(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Oggetto: Sicurezza alla Portela, la Lega attacca: «L’ennesimo ordine del Sindaco Burocratico. I divieti a scadenza e le sanzioni su carta non fermano il degrado: servono agenti in borghese».
Il Gruppo Consiliare della Lega Salvini Premier esprime una ferma critica nei confronti della nuova ordinanza firmata dal Sindaco Ianeselli. Un provvedimento che cerca di “blindare” quello che ormai è diventato un vero e proprio quadrilatero del degrado, ma che rappresenta l’ennesimo approccio di un’amministrazione che si limita alla gestione burocratica dei problemi senza mai risolverli alla radice. Le restrizioni imposte coinvolgono un elenco fittissimo di strade: Piazza della Portela, via Roma (fino a via Pozzo), San Giovanni, piazzetta 2 settembre 1943, piazza Santa Maria Maggiore, vicolo Morosante, via Prepositura, via Tommaso Gar, piazza da Vinci, via Torre Vanga, via Pozzo e via Orfane.
Siamo di fronte all’ennesimo atto di quello che ormai possiamo definire il “Sindaco Burocratico”, dichiara il capogruppo Devid Moranduzzo. Ianeselli pensa di risolvere anni di insicurezza semplicemente firmando un pezzo di carta che ha una data di scadenza fissata al 22 maggio e sventolando lo spauracchio di sanzioni che, molto spesso, restano solo sulla carta per chi non ha nulla da perdere.
Ma la sicurezza urbana non è una pratica da archiviare entro un mese: è un dovere costante. In Piazza Leonardo da Vinci il presidio fisso è ormai una presenza statica che la microcriminalità ha imparato a conoscere e aggirare. È l’inefficienza di questa organizzazione comunale a preoccuparci: non servono ordinanze “fotocopia” che rischiano solo di spostare il problema. Serve una presenza capillare che faccia sentire il peso del Comune ogni singolo giorno in tutto questo quadrante.
Sulla stessa linea il consigliere Loris Ioriatti, che sottolinea come l’attacco sia rivolto alla regia politica e non agli agenti della Polizia Locale, ai quali va il totale sostegno del gruppo. Il punto è che il personale non viene messo nelle condizioni di operare al meglio a causa di direttive comunali inefficaci. Anche il tema delle sanzioni rischia di essere un’arma spuntata: colpiscono l’esercente o il cittadino, ma non scalfiscono minimamente chi vive di illegalità.
Chiediamo al Sindaco un cambio di rotta tecnico: è indispensabile un maggior impiego di agenti in borghese. Bisogna agire con decisione in tutte queste zone, ma è fondamentale un intervento massiccio specialmente in via Pozzo, via Torre Vanga e via Prepositura. In queste vie lo spaccio e la criminalità si combattono con l’osservazione e l’intervento sotto copertura. La sola presenza delle divise è un deterrente parziale; servono squadre dinamiche in abiti civili per colpire realmente chi alimenta l’illegalità.
La Lega Salvini Premier non accetta che la vivibilità di Trento sia ostaggio di una burocrazia che produce divieti temporanei e sanzioni amministrative ma non sicurezza reale. Chiediamo che il Sindaco utilizzi le proprie competenze per riformare la strategia d’intervento della Polizia Locale, puntando su reparti dinamici e controlli in abiti civili che possano finalmente restituire queste strade ai residenti e ai commercianti onesti. La sicurezza non si amministra con i timbri, si garantisce con il controllo efficace del territorio.
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Devid Moranduzzo – Capogruppo Lega Salvini Premier
Loris Ioriatti – Consigliere Comunale Lega Salvini Premier
