Di Luca Franceschi
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Venezia non dovrà temere per le sue peculiarità distintive, rappresentando un patrimonio senza eguali a livello mondiale che l’esecutivo intende proteggere e valorizzare appieno. Il disegno di legge “Risorsa Mare” nella sua versione definitiva considererà integralmente tutte le esigenze e le necessarie cautele, in modo da armonizzarsi con il contesto veneziano e trasformarsi in una risorsa nel rispetto del suo equilibrio delicato.
A illustrare i contenuti del Disegno di legge dedicato alla valorizzazione della risorsa mare, attualmente sottoposto all’esame della Camera, e a fornire risposta alle recenti preoccupazioni manifestate dal territorio riguardanti la vulnerabilità di Venezia, è il senatore veneziano Raffaele Speranzon, che ricopre il ruolo di coordinatore regionale di Fratelli d’Italia e vicecapogruppo al Senato.
Le necessarie interlocuzioni, anche mediante un impegno diretto, sono in corso su tutti i livelli istituzionali. È chiaro che la fragilità di Venezia non può essere compromessa da un intervento normativo che persegue invece l’obiettivo strategico di consolidare e rendere più vitale il settore della marineria. Il provvedimento si propone di adeguare il settore alle sfide contemporanee e ai nuovi scenari attraverso un coordinamento complessivo delle politiche marittime, che interessi ambiti strategici quali il turismo marittimo, la nautica da diporto, la navigazione commerciale e la cantieristica, con particolare riguardo alla tutela ambientale, alla dimensione culturale e al comparto della pesca, integrando anche misure specifiche dedicate alle isole minori.
Speranzon esprime certezza che tutte le istanze provenienti dalla città potranno trovare un riscontro reale e concreto, garantendo la piena salvaguardia dell’unicità che caratterizza Venezia.
