Di Luca Franceschi
///
Per la sesta volta, il Bolzano Film Festival Bozen ha assegnato in Alto Adige il premio speciale “Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO”. Il regista Nikolaus Geyrhalter lo ha ricevuto il 18 aprile per il suo documentario “Melt”, un’opera di 127 minuti che trasporta gli spettatori in un mondo apparentemente infinito di neve e ghiaccio.
Il film illustra il rapporto con la neve da prospettive molto diverse, attraverso immagini suggestive e interviste a persone che vivono e lavorano quotidianamente a contatto con la neve, il freddo e il ghiaccio. Secondo la motivazione della giuria, tutti i luoghi e le persone raffigurate hanno in comune il fatto che la facciata bianca sta cominciando a sgretolarsi. I protagonisti raccontano le conseguenze tangibili del cambiamento climatico sulla vita quotidiana, con eventi meteorologici estremi in aumento, nevicate che cadono in modo diverso rispetto al passato con intensità, durata e affidabilità cambiate, e ghiacciai che si sciolgono. “Melt” mostra che nessun luogo e nessuna persona ne è esente.
“Alla fine è chiaro: il nostro pianeta è il vero patrimonio mondiale, per la cui conservazione abbiamo una responsabilità comune”, sottolinea Volkmar Mair, direttore dell’Ufficio Geologia e prove materiali della Provincia, che ha consegnato il premio a nome della giuria. “La giuria ha scelto il film anche perché il suo messaggio è chiaro e le immagini parlano da sole e sono comprensibili a tutti, dai bambini agli esperti”.
La giuria per il premio speciale era composta da Volkmar Mair, Leo Hilpold, direttore dell’Ufficio Natura della Provincia, Thomas Streifeneder, membro del Comitato scientifico della Fondazione Dolomiti UNESCO, e Dorothea Vieider, ex presidente del Filmclub Bolzano.
Oltre a “Melt” di Nikolaus Geyrhalter, per l’edizione di quest’anno del premio erano stati candidati altri tre film: “Until the orchid blooms” di Polen Ly, “Elephants & Squirrels” di Gregor Brändli e “Il rospo e il diamante” di Beniamino Casagrande.
Il premio viene assegnato ogni anno nei quattro territori che fanno parte del Patrimonio Mondiale: nelle province di Bolzano e Trento, nonché nelle regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia. In Alto Adige viene assegnato dal punto di coordinamento provinciale per le Dolomiti Patrimonio mondiale UNESCO, insieme all’Ufficio Natura e all’Ufficio Geologia e prove materiali, in collaborazione con il Bolzano Film Festival Bozen.
Il premio viene assegnato al regista del film che meglio documenta la consapevolezza della popolazione riguardo ai valori universali eccezionali riconosciuti dall’UNESCO e gli sforzi per una tutela e una conservazione attive del paesaggio e dell’ambiente naturale, come spiega Elisabeth Berger, che per la Ripartizione Natura, Paesaggio e Sviluppo del territorio si occupa del coordinamento Dolomiti UNESCO.

