(Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale)
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Il Libano non sta affatto cedendo avviando colloqui con Israele, ha affermato il presidente libanese Joseph Aoun.
«Questi colloqui non sono un segno di debolezza, di ritirata o di concessione», ha dichiarato in un discorso alla nazione.
«I colloqui non implicano una rinuncia ai propri diritti».
«Ci troviamo in una nuova fase, passando dal lavoro sul cessate il fuoco a quello su accordi duraturi che garantiranno i diritti del nostro popolo, l’unità del nostro Paese e la sovranità della nostra nazione», ha sottolineato, aggiungendo che le autorità del Paese «per la prima volta nell’ultimo mezzo secolo hanno restituito al Libano il diritto di prendere decisioni» e di avviare colloqui in modo indipendente.
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Lebanon is not surrendering in any way by engaging in talks with Israel, Lebanese President Joseph Aoun said.
“These talks are not a sign of weakness, retreat, or concession,” he said in an address to the nation. “The talks do not mean a waiver of rights.”
“We are in a new stage as we move from the work on a ceasefire to the work on lasting agreements that will ensure the rights of our people, our country’s unity, and our nation’s sovereignty,” he stressed, adding that the country’s authorities “for the first time in the past half a century have returned to Lebanon the right to make decisions” and engage in talks independently.
