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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: VARIAZIONI AL BILANCIO – ORDINI DEL GIORNO E DISCUSSIONE ARTICOLATA»

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17.17 - giovedì 16 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Gli ordini del giorno e la prima parte della discussione articolata sul disegno di legge provinciale n. 64/26, Variazioni al bilancio di previsione 2026-2028, sono stati al centro dei lavori del pomeriggio, con un confronto anche sulle Case della Comunità.

Nel corso della discussione generale sono stati presentati gli ordini del giorno relativi al provvedimento.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha annunciato l’approvazione, in forma modificata, dell’ordine del giorno 3 sul trasporto dei pazienti in radioterapia (proposto dal Team K) e dell’ordine del giorno 6 che, nell’ambito del contingente dei posti letto a livello provinciale, dà priorità al patrimonio architettonico e ai prodotti alimentari locali (proposto dalla Freie Fraktion).

Alcuni ordini del giorno sono stati ritirati, i rimanenti sono stati illustrati e discussi in Aula.

L’ordine del giorno 1, emendato, “Mezzi pubblici gratuiti per redditi medio-bassi”, a firma di Zeno Oberkofler (Gruppo verde), chiedeva di incaricare la Giunta di: 1) fornire gratuitamente a tutte le persone con reddito lordo annuo inferiore a 40.000 euro un altoadigemobilità Fix365 Pass; 2) prevedere un rimborso del prezzo di acquisto per chi già possiede il Pass e rientra in quella soglia; 3) garantire procedure semplici e telematiche per richiedere gratuità e rimborsi; 4) stanziare in bilancio le risorse necessarie.

Secondo Oberkofler il bilancio consente questa scelta, utile a sostenere chi è colpito dal caro vita.

Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion) ha ringraziato i Verdi per la proposta, ricordando però che il mese scorso non era stata sostenuta l’ipotesi di TPL gratuito per tutti e osservando che anziani e studenti dispongono già dell’abbonamento gratuito, indipendentemente dal reddito.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha giudicato complicata l’attuazione e ha avanzato la controproposta di rendere gratuito il TPL per tutti fino a fine anno, o fino alla fine della crisi, evitando così calcoli e trattamenti differenziati.

Sandro Repetto (Partito Democratico) ha sottolineato la necessità di intervenire per contenere l’aumento dei costi, dichiarando che avrebbe sostenuto un TPL gratuito esteso a tutti.

Paul Köllensperger (Team K) ha condiviso le perplessità di Leiter Reber sulla soglia dei 40.000 euro, ritenuta macchinosa, ma ha comunque sostenuto l’ordine del giorno.

Arno Kompatscher ha richiamato una riforma complessiva del settore e il ticket da 250 euro annui recentemente introdotto per tutti gli utenti, oltre all’attuale sistema, evidenziando che l’abbonamento costa circa un terzo rispetto alle regioni confinanti.

Ha ricordato inoltre che dove il TPL è gratuito sono emersi problemi di ordine pubblico, che nel pubblico impiego sono stati offerti abbonamenti gratuiti e che molti datori privati li finanziano con possibilità di detrazione, e che si è cercato di non aumentare le tariffe.

Una soglia reddituale a 40.000 euro comporterebbe oneri burocratici e, quanto alla comunicazione, non si lavora solo per creare consenso anche quando le decisioni sono impopolari.

La proposta è stata respinta con 14 sì, 18 no e 2 astensioni.

L’ordine del giorno 3, emendato e accolto, “Trasporto dei pazienti in radioterapia – Revisione dei criteri”, proposto da Maria Elisabeth Rieder (Team K), impegna la Giunta a individuare soluzioni per il trasporto verso la struttura di radioterapia, con particolare attenzione a: durata e frequenza dei trattamenti, impegno fisico richiesto e capacità individuale di affrontare il viaggio; fattori geografici, distanza dai centri di cura e raggiungibilità con i mezzi pubblici, soprattutto per chi proviene dalle zone periferiche; possibili soluzioni integrative, come trasporti collettivi per pazienti con analoghi orari e luoghi di cura, prevedendo le risorse finanziarie nell’ambito delle variazioni di bilancio 2026-2028.

Rieder ha spiegato che l’obiettivo è dare risposte a chi vive in periferia e incontra maggiori difficoltà.

L’ordine del giorno 5, “Piano provinciale per i campeggi e le aree di sosta per camper”, presentato da Madeleine Rohrer (Gruppo verde), proponeva di incaricare l’IDM di censire sistematicamente, ai sensi della legge provinciale n. 58/1988, oltre ai campeggi, anche le aree di sosta per camper, di pubblicare i relativi dati e di promuoverle anche tramite app e piattaforme specializzate, nonché di verificare le aree di proprietà della Provincia e dei Comuni idonee a ulteriori aree di sosta commisurate al fabbisogno, mettendole eventualmente a disposizione tramite gare, e di prevedere le risorse necessarie in bilancio.

Rohrer ha ricordato che il Piano provinciale per campeggi e aree sosta è previsto nel Piano provinciale del turismo, che per ogni piazzola camper sono calcolati due posti letto e ha richiamato l’annullamento da parte del TAR di una delibera del Comune di Selva di Val Gardena.

Ha rilevato che i camperisti sono disposti a pagare un contributo per il pernottamento e che il presidente della federazione dei campeggi è favorevole a queste aree, gestite di norma dai Comuni e non in concorrenza con i campeggi.

L’assessore Luis Walcher ha ricordato il dibattito in corso sul turismo e sui volumi di pernottamenti, evidenziando il criterio dei due posti letto per piazzola definito dopo il confronto con il Consorzio dei Comuni e l’intento di contrastare il campeggio libero.

Ha aggiunto che servirà ancora un confronto sul limite ai posti letto e sul se puntare o meno su ulteriori flussi di camper, considerati i campeggi esistenti, osservando che Selva Gardena e altri Comuni cercano di limitarne la presenza.

La proposta è stata respinta con 10 sì, 18 no e 5 astensioni.

L’ordine del giorno 6, emendato e accolto, “Nell’ambito del contingente dei posti letto a livello provinciale diamo la priorità al patrimonio architettonico e ai prodotti alimentari locali”, presentato da Andreas Leiter Reber (Freie Fraktion), chiede di garantire che, nei criteri per l’assegnazione dei posti letto tramite il contingente provinciale, sia data priorità agli edifici storici tutelati, al patrimonio architettonico e, in ogni caso, alla cubatura esistente, prevedendo le risorse nella legge di bilancio.

Il proponente ha ricordato che la Provincia può distribuire 1.000 posti letto, ma mancano ancora i criteri, e che, considerati i maggiori costi di ristrutturazione degli edifici tutelati, l’assegnazione in tali contesti consentirebbe di ottenere un duplice risultato, ringraziando per l’accoglimento.

L’ordine del giorno 7, “Quando la malattia entra sotto la pelle”, presentato da Brigitte Foppa (Gruppo verde), proponeva di istituire nell’Azienda sanitaria un centro di competenza interdisciplinare per le malattie immunomediate, di considerare maggiormente l’idrosadenite suppurativa ai fini dell’invalidità civile, di commissionare entro il 2026 una campagna di informazione e sensibilizzazione sulla patologia e di prevedere le risorse necessarie.

Foppa ha illustrato in particolare l’idrosadenite suppurativa, che colpisce dall’1 al 3% della popolazione ed è poco conosciuta, richiedendo spesso anni per la diagnosi, con conseguenti sofferenze per le persone interessate.

Franz Ploner (Team K) ha descritto i sintomi della malattia, una patologia autoimmune per la quale esistono terapie a base di anticorpi, costose, invitando a estendere le competenze del centro anche ad altre patologie dermatologiche.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha suggerito una collaborazione tra cliniche, richiamando il centro attivo a Innsbruck, ritenendo più sensata una sinergia rispetto a un nuovo centro di competenza per una malattia rara.

L’assessore Hubert Messner ha chiarito di essere favorevole con alcune modifiche, ricordando che la malattia è nota anche in Alto Adige e che presso la Dermatologia di Bolzano esiste un centro di riferimento, con il prof. Eisendle come figura competente, in contatto con altri centri.

Ha aggiunto che in provincia le malattie immunomediate sono seguite dalla reumatologia, che l’idrosadenite suppurativa comporta già invalidità agli stadi 2 e 3 secondo le linee guida nazionali e che è prevista una sensibilizzazione dei medici di base.

Arno Kompatscher ha osservato che Foppa non era tenuta a ritirare la proposta, ma il rinvio avrebbe fatto risparmiare tempo senza effetti per i cittadini.

La proposta è stata respinta con 11 sì, 18 no e 6 astensioni.

L’ordine del giorno 9, “Contrasto alla proliferazione della zanzara tigre tramite l’avvio di una sperimentazione della tecnica dell’insetto sterile (SIT)”, presentato da Paul Köllensperger (Team K), chiedeva di incaricare gli enti competenti a predisporre un piano di sperimentazione SIT sul territorio provinciale, con attenzione alle aree urbane ad alta densità abitativa e turistica, di valutare l’istituzione di un tavolo tecnico interistituzionale e di stanziare le risorse necessarie.

Köllensperger ha avvertito che il problema, con rilevanza sanitaria, interesserà presto la provincia, richiamando sperimentazioni in corso in altre località come il Ticino e Graz.

Franz Ploner (Team K) ha ricordato che la zanzara tigre può trasmettere il virus Zika, pericoloso in gravidanza, e che la tecnica SIT funziona, mentre oggi si preferiscono pesticidi che permangono nel terreno.

Jürgen Wirth Anderlan (JWA) ha difeso l’uso dei pesticidi, ricordando le molte difficoltà che pesano sugli agricoltori.

L’assessore Hubert Messner ha spiegato che il tavolo tecnico ha valutato il metodo SIT senza ritenerlo ancora maturo, annunciando comunque un progetto pilota al cimitero di Bolzano per verificarne efficacia ed eventuali effetti collaterali, e richiamando i metodi tradizionali di prevenzione delle larve e le campagne di sensibilizzazione, inclusa l’informativa ai gestori condominiali.

La proposta è stata respinta con 15 sì e 19 no, e Zeno Oberkofler ha espresso rammarico per la mancata approvazione legata al mancato ritiro di altri due ordini del giorno.

Con 19 sì e 14 astensioni si è quindi passati alla discussione articolata del disegno di legge.

L’articolo 1, dedicato alle variazioni allo stato di previsione delle entrate, è stato modificato con un emendamento sostitutivo presentato da Arno Kompatscher e approvato con 20 sì e 15 astensioni.

Anche l’articolo 2, relativo alle variazioni allo stato di previsione delle spese, è stato approvato con un emendamento sostitutivo del presidente Kompatscher, con 19 sì e 15 astensioni.

Sull’articolo 3, “Allegati”, è stato approvato un emendamento sostitutivo con 19 sì e 15 astensioni.

L’articolo 3-bis, che modifica la legge provinciale 17 dicembre 1998, n. 13, “Ordinamento dell’edilizia abitativa agevolata”, è stato approvato senza discussione né emendamenti.

In merito all’articolo 3-ter, che modifica la legge provinciale 21 aprile 2017, n. 3, “Struttura organizzativa del Servizio sanitario provinciale”, Franz Ploner ha chiesto come avvenga la trasmissione delle modifiche ai requisiti dei livelli di non autosufficienza e se ci sia stato un confronto con il garante della privacy, trattandosi di dati sensibili.

L’assessore Hubert Messner ha spiegato che si tratta della trasmissione di dati tra Azienda sanitaria e servizi sociali e che il garante ha dato parere favorevole nel rispetto di alcune condizioni.

L’articolo è stato approvato con 22 sì e 11 astensioni.

Per l’articolo 3-quater, che modifica la legge provinciale 15 aprile 2025, n. 4, “Procedure generali per la prevenzione degli incendi”, Josef Noggler (SVP) ha ricordato le agevolazioni previste chiedendo quando saranno approvate le disposizioni di attuazione.

Arno Kompatscher ha chiarito che le norme attuative sono pronte, saranno caricate a breve sul portale, che tutti gli stakeholder sono stati sentiti e che tali norme vanno concordate con lo Stato.

L’articolo è stato approvato con 19 sì e 15 astensioni.

L’articolo 3-quinquies, “Ulteriori disposizioni per fronteggiare l’aumento dei prezzi negli appalti pubblici di lavori”, è stato approvato senza emendamenti né discussione.

L’articolo 3-sexies contiene disposizioni urgenti sulle Case della Comunità e sugli Ospedali di Comunità.

L’assessore Hubert Messner ha presentato un emendamento alla disposizione finanziaria, spiegando di essere consapevole della rilevanza del tema e del confronto avuto con numerosi sindaci, e indicando l’obiettivo di sviluppare l’assistenza territoriale e ridurre i tempi di attesa.

Ha riferito di trattative in corso con i medici di base, giunte a buon punto, affinché le Case siano sostenute anche da loro, ricordando che erano già previste nel piano sanitario e che il PNRR ha rappresentato una spinta aggiuntiva.

Ha chiarito che i fondi statali sono già stati ottenuti e non si graverà sul bilancio provinciale, che in queste strutture collaborano il sociale, i medici di medicina generale e gli specialisti per le patologie croniche, con il paziente al centro del percorso.

Molti distretti trasferiranno personale, 16 su 20 stanno collaborando, e sono previsti anche gli Ospedali di Comunità con posti intermedi.

Sarà attiva una centrale che, tramite il numero unico 116117 operativo 24 ore su 24, indirizzerà l’utenza al servizio appropriato.

I distretti maggiori saranno sempre aperti, quelli più piccoli dal lunedì al sabato, senza modifiche per la reperibilità dei medici di medicina generale, garantita dalle 8 alle 20.

Dall’analisi dei dati di accesso al Pronto soccorso emerge che tra il 40% e il 60% dei casi non urgenti arriva in orario diurno, e il nuovo sistema punta a garantire continuità assistenziale integrando il lavoro dei medici di base.

Le variazioni di bilancio sono necessarie per retribuire le ore dei medici di base nelle Case della Comunità, con 55 euro l’ora rispetto ai 29 previsti a livello nazionale.

Zeno Oberkofler (Gruppo verde) ha apprezzato l’impegno sulle riforme strutturali, chiedendo approfondimenti e osservando che l’alta quota di accessi non urgenti al PS è un fenomeno europeo che le Case potrebbero non risolvere da sole, servendo chiarezza su quando rivolgersi a ciascuna struttura e personale sufficiente.

Franz Ploner (Team K) ha ringraziato per le spiegazioni, ricordando che alcune Case saranno aperte H24, e ha chiesto come saranno definite le convenzioni con i medici di medicina generale e i rapporti con i medici con contratto provvisorio e con i medici in formazione.

Ha chiesto anche come verrà gestita la questione linguistica e cosa significhi “assistenza territoriale” nel dettaglio, notando che l’emendamento prevede 730.000 euro, cifra inferiore a precedenti ipotesi superiori ai 2 milioni e comunque molto distante dal fabbisogno.

Per i malati cronici ha domandato se ogni Casa dovrà disporre di tutte le attrezzature diagnostiche necessarie o se si potrà fare riferimento ad ambulatori vicini, sottolineando la difficoltà di vincolare gli specialisti a un monte ore nelle Case e chiedendo chi garantirà il servizio notturno tra personale medico, di segreteria e di sicurezza.

Sven Knoll (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto quale obiettivo concreto si voglia raggiungere con le Case della Comunità, ricordando che chi si reca al PS spesso lo fa perché abita vicino, con differenze anche tra gruppi linguistici, e ponendo il tema delle attrezzature e del personale qualificato, già oggi scarso, e della conoscenza delle lingue.

Ha domandato come verrà utilizzato il numero 116117 e se nelle Case si potranno effettuare radiografie o visite oculistiche, temi decisivi per scegliere dove rivolgersi, oltre alle tempistiche di attesa, ribadendo la necessità di personale aggiuntivo.

Brigitte Foppa (Gruppo verde) ha chiesto chiarimenti sul contenuto dell’emendamento.

Sandro Repetto (Partito Democratico) ha espresso giudizio positivo sulle Case della Comunità, chiedendo criteri e logica della collocazione a Bolzano, presso l’ospedale, e se il nuovo distretto di Oltrisarco potrà essere riconosciuto come Casa della Comunità, oltre a informazioni sulla disponibilità di personale sanitario bilingue e amministrativo.

L’assessore Hubert Messner ha spiegato che le Case sono sedi distrettuali in cui sanità e sociale collaborano per i livelli assistenziali dei pazienti cronici, con paziente al centro e dispositivi specialistici presenti nei grandi hub.

Ha illustrato che il numero 116117, valido in tutta Europa, si potrà chiamare in caso di codici blu o verdi: nelle fasce orarie di lavoro del medico di base si sarà indirizzati a quest’ultimo, altrimenti verranno fornite altre indicazioni.

Ha precisato che non è certo un calo degli accessi al PS, poiché le Case offrono un servizio territoriale il cui impatto andrà valutato, e che si partirà a Bolzano in via Amba Alagi, con il pagamento del ticket per le prestazioni.

Si immagina comunque una riduzione dei codici verdi al PS.

Per il servizio notturno, negli hub la copertura sarà garantita.

Per le cure palliative è previsto un contributo aggiuntivo per il medico di base che effettua la visita, come già oggi.

I medici con contratto provvisorio non dovranno prestare servizio nelle Case se hanno più di 1.500 pazienti, mentre chi ne ha meno dovrà assicurare alcune ore.

L’auspicio è che i medici di medicina generale accolgano favorevolmente la proposta, alla luce dei 55 euro l’ora.

La cifra indicata nell’emendamento corrisponde ai 38 euro aggiuntivi rispetto al contratto nazionale, mentre i restanti 29 sono già coperti.

Gli specialisti si sono dichiarati disponibili a lavorare alcune ore nelle Case, dove la pressione è inferiore rispetto agli ospedali, e l’attuazione sarà graduale per avvicinare la sanità ai cittadini.

L’emendamento è stato approvato con 20 sì, 4 no e 10 astensioni, e l’articolo 3-sexies è stato approvato con 20 sì, 2 no e 12 astensioni.

L’articolo 3-septies è stato approvato senza discussione né emendamenti.

Sull’articolo 3-octies, che modifica la legge provinciale 10 luglio 2018, n. 9, “Territorio e paesaggio”, sono state chieste informazioni sul percorso della Provincia e sul tema Aluminium; il presidente ha chiarito che la norma non è dedicata a singole realtà come Acciaierie o Aluminium, ma introduce uno strumento utilizzabile quando la concessione consente all’amministrazione di perseguire obiettivi specifici, ad esempio la tutela dell’occupazione, segnalando che i colloqui sono a buon punto.

L’articolo è stato approvato con 29 sì.

Per il 3-novies, Kompatscher ha spiegato che l’emendamento sostitutivo adegua le risorse per la contrattazione collettiva all’inflazione, colmando in particolare la parte mancante per i medici.

L’articolo è stato approvato con 24 voti favorevoli e 1 astensione.

L’articolo 4, Autorizzazione, è stato approvato senza discussione né emendamenti, così come l’articolo 5, Entrata in vigore.

In assenza di dichiarazioni di voto, il disegno di legge provinciale è stato approvato con 20 sì e 15 astensioni.

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