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RAI STORIA * “RAINCHIESTE” – 10/07(21.10) : «IL DISASTRO DI SEVESO, SVILUPPO INCONTROLLATO E INQUINAMENTO AMBIENTALE / A UN ANNO DAL DISASTRO» (VEDI-SEGUI DIRETTA VIDEO – LINK / RIVEDI STREAMING)

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09.00 - martedì 14 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Il disastro di Seveso è stato un grave incidente industriale avvenuto il 10 luglio 1976. Gli effetti sono visibili sulla vegetazione e sugli animali ma non sono ancora chiari quelli sull’uomo. Solo il 21 luglio, a 11 giorni dal disastro, un laboratorio di Ginevra conferma che la nube fuoruscita dall’ICMESA contiene diossina.

I limiti dello sviluppo prima e dopo Seveso, attraverso i reportage che li hanno raccontati, sono al centro del nuovo appuntamento con Giorgio Zanchini e con “RAInchieste”, in onda mercoledì 15 aprile alle 21.10 in prima visione su Rai Storia.

Il Tg2 Dossier, la rubrica nata nel 1976 per approfondire l’attualità attraverso i reportage, torna a Seveso un anno dopo il disastro. La squadra è composta da Bruno Ambrosi, pioniere milanese del Telegiornale, che per la Rai ha seguito il caso Mattei e il Vajont e con la sua esperienza contribuirà alla nascita della testata regionale lombarda, la giornalista Manuela Cadringher, futura caporedattrice di Tg2 Ambiente, e la giornalista Piera Rolandi, che nel 1980 Ugo Zatterin nominerà conduttrice dell’edizione serale del Tg2, un ruolo mai ricoperto da una donna. Insieme realizzano un’inchiesta sullo stato di salute degli abitanti di Seveso e sull’avanzamento dei lavori di bonifica delle tre Zone A, B e di Rispetto, investite dalla nube e dagli effetti inquinanti della diossina.

Tg2 Dossier approfondisce coi suoi reportage anche, più in generale, l’impatto dell’uomo sulle risorse della Terra e si focalizza sul deterioramento dell’ambiente osservando lo sviluppo incontrollato delle città.

Di disboscamento, consumo di suolo, abusivismo edilizio, tra il 1969 e il 1973, ne parla in Rai il noto giornalista Indro Montanelli con tre “Servizi Speciali del Telegiornale”, girati addirittura a colori per il mercato estero. Le cineprese del Tg2 Dossier si muovono tra la Liguria e il Piemonte per l’inchiesta intitolata Il dissesto, realizzata da Claudio Capello a Tortona, in provincia di Alessandria, dove tra il 6 e 7 ottobre 1977 si verifica l’ennesima alluvione che affligge quasi ogni autunno quella regione.

Tra il 1977 e il 1978, al mare e al suo inquinamento Tg2 Dossier dedica due speciali: Perché ucciderla, un reportage di Augusto Bellavita, realizzato in collaborazione con il giornalista canadese Pierre Nadeau, e Mare nostro, di Mario Meloni, che per il Tg2 curerà anche le rubriche Diogene e Di tasca nostra. Entrambi i reportage sono dedicati ai problemi del Mediterraneo derivanti dall’antropizzazione delle coste, dalle attività industriali e dall’assenza di regole valide per tutti.

Un programma di Enrico Salvatori e Serena Valeri, scritto con Marco Orlanducci, Vincenzo Reale, Francesca Scancarello e Debora Volpi. Produttrice esecutiva Alessandra Giorgi, regia di edizione Fabrizio Marini.

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