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PAROLARI (CONSIGLIO PAT – PD) – INTERROGAZIONE * RANDOM: «QUALI EDIFICI SCOLASTICI COMPRESI I NIDI SONO STATI OGGETTO DI MISURAZIONE?»

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10.40 - lunedì 13 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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RISCHIO RADON IN TRENTINO: CHIAREZZA SU MONITORAGGI NELLE SCUOLE E NEI LUOGHI DI LAVORO.

Parolari: “dati parziali e discrepanze sulle scuole, serve un piano capillare”

Il rischio radon torna al centro del dibattito politico provinciale. La consigliera del Partito Democratico del Trentino, Francesca Parolari, ha depositato oggi un’interrogazione a risposta scritta per chiedere chiarimenti alla Giunta in merito alle strategie di monitoraggio e alla sicurezza degli edifici pubblici e privati.

L’iniziativa nasce dall’analisi della deliberazione n. 287 del 27 febbraio 2026, con cui la Giunta ha approvato la prima individuazione delle aree prioritarie a rischio. Nonostante il recepimento della normativa nazionale (D.Lgs 101/2020), il quadro che emerge dai dati tecnici dell’APPA (Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente) appare ancora frammentato.

I Numeri del Divario: 115 Comuni “Al Buio”
Dalla documentazione tecnica risulta che, negli ultimi trent’anni, le misurazioni hanno riguardato solo 51 Comuni su 166.
Ben 115 Comuni (pari a circa il 31,6% della popolazione) sono ancora classificati come “aree da approfondire”.
Per 79 Comuni le misure effettuate sono inferiori alla soglia minima di 10 edifici prevista dal Piano Nazionale.
In 36 Comuni non è stata effettuata alcuna misurazione.
Il Nodo Scuole: Discrepanze tra Dichiarazioni e Realtà
Un punto critico dell’interrogazione riguarda l’edilizia scolastica. A fronte delle dichiarazioni di APPA di aver implementato campagne rivolte a “tutte le scuole di ogni grado”, i dati dicono altro.

Gli edifici scolastici misurati risultano essere 288 (il 21% di un dataset totale di 1.373 edifici).
Tuttavia, solo per i servizi educativi 0-6 anni, gli edifici potenzialmente interessati sono circa 350.
“Esiste una discrepanza evidente tra il numero di scuole monitorate e il patrimonio edilizio scolastico reale,” dichiara Parolari. “Considerando che il radon è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo, è prioritario sapere se le misurazioni effettuate finora siano nate da un piano sistematico o solo su base volontaria e sporadica”.

L’interrogazione punta a ottenere l’elenco dettagliato delle scuole monitorate e delle eventuali azioni di mitigazione intraprese laddove i valori abbiano superato la soglia di 300 Bq/m³. Parolari interroga inoltre la Giunta su:
Luoghi di lavoro: Quante strutture produttive sono state indagate e quali tutele sono previste per il personale.
Campagne private: Come si intende incentivare i cittadini a misurare il radon nelle proprie abitazioni, come previsto dall’art. 19 del D.Lgs 101/2020. Materiali e Prevenzione: L’introduzione di linee guida per l’uso di materiali a bassa emissione nelle nuove costruzioni e premialità per chi certifica edifici privi di rischio radon.

“Il monitoraggio ‘a macchia di leopardo’ non basta più,” conclude Parolari. “Serve una mappatura attendibile e capillare per garantire parità di trattamento e tutela della salute a tutti i cittadini del Trentino, indipendentemente dal Comune in cui risiedono”.

 

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cons.ra Francesca Parolari Gruppo PD del Trentino

 

 

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