(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
SICUREZZA A TRENTO: ORA BASTA. È IL TEMPO DELL’AZIONE, NON PIÙ DEGLI ALIBI
La sparatoria avvenuta questa mattina in corso III Novembre, in pieno centro a Trento, rappresenta un punto di non ritorno. Una lite degenerata all’interno di una tabaccheria, colpi di pistola esplosi, una persona ferita e quattro individui fermati: non siamo più di fronte a episodi isolati, ma a un livello di violenza che entra nei luoghi della quotidianità e del lavoro.
A questo gravissimo fatto si aggiungono episodi recenti altrettanto preoccupanti, come quanto accaduto pochi giorni fa al Liberty Bar in piazza Dante. Eventi che, letti insieme, restituiscono un quadro inequivocabile: la sicurezza a Trento è diventata una vera emergenza.
Noi autonomisti non abbiamo mai fatto della sicurezza un terreno di propaganda. Abbiamo sempre scelto equilibrio e responsabilità. Ma oggi non è più possibile tacere. La misura è colma.
È finito il tempo dei rimpalli di responsabilità. Ed è finito anche il tempo degli alibi e delle giustificazioni. L’amministrazione cittadina, guidata dal centrosinistra, deve uscire da una narrazione che tende a minimizzare o spiegare invece che risolvere: oggi serve assumersi fino in fondo la responsabilità politica di ciò che sta accadendo e agire con decisione.
Non interessa più ai cittadini sapere “di chi è la competenza”: chiedono sicurezza, presenza e risultati concreti.
Sia chiaro: l’accoglienza di chi fugge da guerre e miseria è un valore, ed è anche una possibile risorsa per il nostro territorio. Ma non può diventare un alibi per giustificare comportamenti criminali. Non esiste alcuna giustificazione per chi, in pieno giorno, spara per strada o alimenta circuiti di illegalità.
Serve un cambio di passo immediato. Serve uscire dalle ideologie e adottare misure concrete, efficaci e visibili. Serve il pugno duro contro chi mette a rischio la sicurezza pubblica. Serve un rafforzamento reale dei presìdi sul territorio e un coordinamento più incisivo tra le forze dell’ordine.
Non si tratta più di intervenire su singole zone critiche – che pure vanno affrontate – ma di riconoscere che il problema riguarda l’intero contesto urbano, comprese aree simboliche e istituzionali come quella del Commissariato del Governo.
Trento non può e non deve abituarsi a questa deriva. La sicurezza è un diritto fondamentale e va garantito con determinazione.
È il momento delle scelte coraggiose. È il momento dell’azione.
Andrea Demarchi
Consigliere comunale Patt
Giordana Detassis
Segretaria sezione Patt Trento
Simone Marchiori
Segretario politico provinciale Patt
