Di Luca Franceschi
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Monica Ciaburro, deputato di Fratelli d’Italia e Vicepresidente della Commissione difesa, ha rilasciato una dichiarazione di sostegno alla politica estera del governo Meloni, sottolineando la necessità di una linea internazionale priva di ambiguità per l’Italia in un contesto geopolitico sempre più complesso e instabile.
Secondo Ciaburro, la collocazione dell’Italia è nettamente definita: il Paese si posiziona fermamente all’interno dell’Occidente, impegnandosi nel rafforzamento dell’unità occidentale senza però rinunciare alla propria autonomia decisionale. Il governo ha adottato un approccio caratterizzato da serietà, basato sul dialogo costruttivo con gli alleati, sulla fermezza quando le circostanze lo richiedono e sulla costante difesa degli interessi nazionali, il tutto in armonia con l’identità storica italiana.
Il parlamentare ha evidenziato come i principali dossier internazionali aperti, che spaziano dal Medio Oriente alle questioni ucraine fino alla sicurezza energetica, non rappresentino problematiche lontane dall’Italia bensì questioni che impattano direttamente sulla sicurezza nazionale e sulla stabilità economica del Paese. Per questa ragione, l’amministrazione ha deciso di elevare la politica estera e la difesa a priorità strategiche concrete, abbandonando approcci meramente teorici.
Ciaburro ha sottolineato gli sforzi in corso per consolidare il ruolo dell’Italia all’interno della NATO e per recuperare i deficit accumulati nel corso degli anni negli investimenti difensivi. Contemporaneamente, il governo persegue una cooperazione europea incentrata su risultati tangibili e concreti, respingendo iniziative puramente simboliche o dichiarative prive di sostanza reale.
Ha concluso la sua nota ricordando l’importanza di una presenza italiana continuativa e affidabile nei processi decisionali internazionali, ringraziando la Presidente Meloni per aver illustrato in Aula con chiarezza la rotta strategica che il governo intende seguire, operando con piena responsabilità e consapevolezza del proprio ruolo istituzionale.
