Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, ha lanciato un duro attacco alla premier Giorgia Meloni durante l’informativa parlamentare, accusando il governo di tradire gli interessi nazionali italiani.
“Avete sempre parlato di tutela dell’interesse nazionale, presentandovi come dei veri patrioti”, ha esordito Pirondini rivolgendosi all’esecutivo. “Ma per voi cosa significa realmente tutelare l’interesse nazionale? Significa forse farsi dettare la linea economica da Bruxelles e quella politica da Washington?”, ha incalzato il senatore pentastellato.
Pirondini ha poi puntato il dito contro le scelte economiche del governo, in particolare riguardo al Patto di Stabilità: “Significa firmare un accordo che costa all’Italia 13 miliardi l’anno, che tre anni fa definivate ‘migliorativo’ e che oggi ammettete debba essere riformato?”.
Il capogruppo M5S ha criticato aspramente anche l’aumento delle spese militari: “Significa accettare di incrementare di 12 miliardi in un solo anno la spesa in armamenti, utilizzando quei fondi per proiettili, fucili e carri armati invece che per garantire i diritti fondamentali degli italiani? Forse questo lo avete fatto non nell’interesse nazionale, ma nell’interesse di un ministro che fa il lobbista delle armi”.
Pirondini ha quindi sfidato Meloni sui temi di politica estera: “La premier ha parlato di coraggio e onore, ma dove si trovano questi valori quando si dice sempre sì a Trump e si tace con Netanyahu sul genocidio di Gaza? Dove sono quando non si condanna la guerra illegale all’Iran?”.
L’affondo finale ha riguardato il caso Almasri: “Dov’è l’onore quando si riporta a casa con un volo di Stato uno stupratore e torturatore come Almasri?”, ha concluso il rappresentante del Movimento 5 Stelle, sintetizzando così la sua critica complessiva all’operato del governo in materia di politica estera e di difesa degli interessi nazionali.
