Di Luca Franceschi
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La Scuola italiana dell’Alto Adige si impegna a riconoscere e valorizzare ogni forma di talento negli studenti, comprese quelle capacità che spesso rimangono nascoste. Tra queste figura la plusdotazione cognitiva, una condizione ancora poco diffusamente riconosciuta e frequentemente sottovalutata nel contesto educativo. Il sovrintendente scolastico Vincenzo Gullotta sottolinea come tale condizione si manifesti già durante l’età evolutiva, caratterizzandosi per elevate abilità nel pensiero, nell’apprendimento e nella creatività. Per affrontare adeguatamente questa realtà, è stato pubblicato un vademecum destinato a dirigenti scolastici, docenti e famiglie, uno strumento pensato per fornire risposte concrete.
Il documento è stato presentato ufficialmente il 9 aprile presso la sala “A. Fiaschi” dell’Intendenza scolastica italiana. Il vademecum si propone di fornire strumenti concreti per comprendere e sostenere l’alto potenziale cognitivo e la doppia eccezionalità, condizioni complesse che necessitano di attenzione particolare, competenze specifiche e un approccio educativo dedicato e consapevole.
Il vicepresidente della Provincia, assessore all’Istruzione italiana Marco Galateo, ha commentato l’iniziativa sottolineando come valorizzare il potenziale di ciascuno rappresenti un investimento nel futuro. La Scuola italiana dell’Alto Adige promuove percorsi di formazione continua, rafforza la collaborazione con le famiglie e il territorio, e costruisce una comunità educante inclusiva, attenta ai bisogni di tutti e orientata alla crescita condivisa.
Redatto con un linguaggio chiaro e accessibile, il vademecum rappresenta uno strumento pratico per riconoscere precocemente le caratteristiche della plusdotazione e per valorizzarle all’interno dei contesti educativi e sociali. Il documento sarà distribuito in formato cartaceo alle scuole, ma potrà anche essere scaricato dal portale della scuola in lingua italiana, nella sezione dedicata al Servizio inclusione.

