Di Luca Franceschi
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Il capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura alla Camera Alessandro Amorese ha visitato l’Istituto Centrale per i Beni sonori ed audiovisivi, l’erede della Discoteca di Stato fondata nel 1928. L’istituzione è nata con l’obiettivo di raccogliere le voci dei grandi della Patria tra soldati, artisti e politici, evolvendosi nel corso dei decenni come contenitore ufficiale di musica a 360 gradi. Nel corso dei suoi novant’anni di storia, ha mantenuto un archivio immenso che rappresenta un documento vivente della storia della Nazione.
Il patrimonio dell’ICBSA è straordinario e composito. Comprende la Discografia nazionale della Canzone italiana, i cataloghi discografici storici, gli archivi delle tradizioni orali non cantate e della musica di tradizione orale, oltre a un’ampia collezione di strumenti di riproduzione del suono. Una ricchezza inestimabile custodita in uno dei palazzi più affascinanti del centro storico di Roma: Palazzo Mattei di Giove, ultimo dei cinque palazzi Mattei che formano la cosiddetta “Isola dei Mattei”, situata nel cuore della capitale fra Via Caetani, Via delle Botteghe Oscure, Piazza e Via Paganica, Piazza Mattei e Via dei Funari.
Le origini dell’istituto risalgono alla collezione discografica “La parola dei Grandi”, una selezione di voci raccolte dal cantautore futurista Rodolfo De Angelis. Da questo nucleo iniziale si è costituito, per la prima volta in Italia, un patrimonio sonoro pubblico che nel tempo si è arricchito con documenti di musica, teatro, danza e cinema. Le collezioni oggi contengono documenti registrati su oltre mezzo milione di supporti: cilindri di cera, fili metallici, dischi, nastri, compact disc, videocassette, dvd e blu-ray. Questi materiali provengono da deposito legale, acquisti, donazioni e dalle registrazioni di manifestazioni culturali organizzate spesso in collaborazione con altri istituti.
Amorese ha sottolineato come l’istituto rappresenti un’eredità culturale straordinaria da tutelare, tramandare e valorizzare. Ha quindi ringraziato il Ministero della Cultura per il lavoro avviato al rilancio di una istituzione che per troppi anni è rimasta sconosciuta e relegata in una sorta di penombra. La direzione attuale, ha evidenziato il capogruppo, si dimostra entusiasta e propositiva, promuovendo importanti lavori di ristrutturazione negli spazi dei vari piani e nei cortili per rendere l’istituto più fruibile e dinamico. L’obiettivo è valorizzare il contenuto storico che continua ad arricchirsi quotidianamente e trasformare quel luogo magico in un costante contenitore di eventi dedicati anche al mondo dei giovani e della creatività.
