(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Nessuno è profeta nella propria patria” è un detto che ben si addice a Giulio Douhet, secondo lo storico Giorgio Rochat “l’unico teorico militare italiano, dopo Machiavelli, noto in tutto il mondo, forse più all’estero che in Italia”.
Paolo Mieli e lo storico Gregory Alegi lo raccontano a “Passato e Presente”, in onda giovedì 9 aprile alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.
Il primato di Douhet, vissuto a cavallo tra il XIX e il XX secolo, è quello di essere stato il primo a teorizzare l’utilizzo strategico dell’arma aerea per superare gli ostacoli e le distanze sulla superficie, diversi anni prima dell’invenzione dei moderni aerei a reazione.
Mente brillante capace in un certo senso di prevedere l’andamento delle guerre moderne, non ha mai avuto l’opportunità di ricoprire ruoli apicali nelle forze armate, soprattutto a causa del suo carattere spigoloso, la sua incapacità di mediare con i superiori, la sua insistente abitudine a denunciare per iscritto tutto quello che per lui non andava bene.
Oggi la sua figura di brillante studioso di caratura internazionale è stata apprezzata in larga parte del mondo.
*
RAI * VEDI PROGRAMMI TV IN DIRETTA VIDEO / STREAMING (CLICCA QUI)
*
RAI * RIVEDI PROGRAMMI TV ON DEMAND / STREAMING (CLICCA QUI)
