(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Lo strabismo del centrosinistra è dimostrato in modo icastico dalla vicenda Dolomiti Energia: mentre Sara Ferrari e Alessio Manica in una nota chiedono l’annullamento della gara e rimarcano la mancanza di tutela dei diritti delle lavoratrici del Call Center, il centrosinistra comunale è rimasto muto di fronte alla richiesta di portare in aula con urgenza la mozione che chiede esattamente la stessa cosa. Il sindaco ha chiaramente negato la sua volontà di seguire questa linea, giustificando Dolomiti Energia e sostenendo che, nonostante la ditta vincitrice sia stata condannata per condotta antisindacale, l’importante è vigilare; il peggioramento delle condizioni sindacali delle lavoratrici non è un problema evidentemente, per l’ex segretario della CGIL.
Noi davanti alla sua serafica imperturbabilità (e al silenzio pavido del Pd e della maggioranza di centrosinistra) rimaniamo invece attonite. Perché non è concepibile che un’azienda con gli utili di Dolomiti Energia e a controllo pubblico faccia cassa sui diritti delle lavoratrici. Non è soprattutto accettabile che lo faccia con l’avallo di un centrosinistra che ha perso totalmente il contatto con la base. Che ogni giorno spende parole per i diritti delle donne, che si inalbera per l’uso femminile dei nomi ma poi lascia che venga calpestata la dignità delle lavoratrici del call center. Quello che si doveva fare era internalizzare il servizio: un vantaggio non solo per le lavoratrici ma anche per il sistema fiscale trentino.
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Alessia Tarter
Giulia Bortolotti
