Di Luca Franceschi
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Secondo Marco Cerreto, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione Agricoltura, esiste un modello consolidato di comunicazione che mette insieme diverse testate giornalistiche e trasmissioni televisive, unite più dall’avversione politica che dal rispetto dei fatti. Questo raggruppamento, che comprende il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report, avanza frequentemente tesi artefatte e forzature della realtà, perseguendo operazioni che rasentano la caricatura, come l’utilizzo di fotografie decontestualizzate per sostenere teorie non fondate.
Cerreto sottolinea come questo approccio rappresenti un copione già visto, richiamando una certa cultura politica caratterizzata dalla disponibilità a piegare la verità pur di attaccare l’avversario. Tali operazioni risulterebbero utili solo all’audience di una singola sera, senza contribuire alla ricerca della verità.
Il deputato evidenzia tuttavia che il punto cruciale riguarda un contrasto ben più sostanziale: mentre alcuni costruiscono narrazioni attraverso i media, il governo guidato da Giorgia Meloni produce risultati concreti nella lotta alla criminalità organizzata. Cerreto cita arresti eccellenti, il contrasto senza concessioni alle mafie e la difesa di strumenti fondamentali come il carcere duro come elementi che marcano la differenza.
Secondo Cerreto, il percorso politico di Meloni si caratterizza per linearità, coerenza e trasparenza, rimanendo lontano da qualsiasi forma di ambiguità. Questa limpidezza e inattaccabilità, riconosciuta anche dalla magistratura, risulterebbe motivo di fastidio per chi, privo di argomenti solidi, preferisce ricorrere alla propaganda.
Cerreto conclude affermando che gli italiani richiedono serietà e risultati concreti, piuttosto che indignarsi per fantasie mediatiche. Il governo continua a lavorare per garantire questi risultati, mentre altri preferiscono mantenere un teatrino comunicativo che appare sempre più autoreferenziale e scollegato dalla realtà.
