Di Luca Franceschi
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TOSI (FI): “CASO RAMY: OFFENSIVO, INGIUSTO E IMMOTIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO DEI CARABINIERI COINVOLTI”
– Bruxelles, 3 aprile ’26 – L’europarlamentare di Forza Italia Flavio Tosi definisce “surreale, ingiusta e immotivata” la decisione della Procura di Milano di rinviare a giudizio il carabiniere che inseguì Ramy e di altri sei militari coinvolti nella vicenda. “Secondo la Procura – dice Tosi – il carabiniere non avrebbe avuto necessità di bloccare lo scooter dal momento che si conosceva la targa, ma è una motivazione debole, che non regge, perché con la targa certamente risali al proprietario dello scooter, ma in quel momento non si poteva escludere che il motorino fosse stato rubato, teniamo presente che Fares Bouzidi e Ramy avevano forzato un posto di blocco”. Una motivazione così fumosa, sottolinea Tosi, dà il sospetto che “la Procura si sia mossa con arbitrarietà e senza oggettività, conducendo un’indagine dai connotati ideologici”. Per Tosi la richiesta di rinvio a giudizio dunque “è offensiva nei confronti di carabinieri e forze dell’ordine in generale, a cui noi invece esprimiamo la nostra solidarietà. Non ci si può trovare imputati perché si è inseguito chi aveva forzato un posto di blocco”.
Tosi infine pone una riflessione: “Azioni giudiziarie del genere forse fanno pentire pure chi ha votato No al referendum, perché dopo quella vittoria alcune procure e una parte della magistratura probabilmente si sentono ancora più in diritto di rispondere solo a loro stesse, quindi in sostanza di non rispondere affatto delle proprie azioni”.
