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REGIONE TOSCANA * :«DIDACTA, HABITAT DI PACE CON IL PROGETTO RONDINE: UN MODELLO EDUCATIVO DI CONVIVENZA PER STUDENTI DA PAESI IN CONFLITTO»

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18.01 - mercoledì 1 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Didacta, Habitat di pace con progetto ‘Rondine’. Diop: ‘Un modello educativo di convivenza’

Sviluppo sostenibile, gestione dei conflitti e coesione sociale. Questi i temi al centro dell’incontro di oggi a Didacta con l’associazione Rondine, cittadella in provincia di Arezzo che da trent’anni ospita studenti di Paesi in conflitto inserendoli in un progetto di convivenza validato a livello accademico e riconosciuto nella validità del suo metodo a livello internazionale.

“Un luogo che rischiava lo spopolamento – spiega la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop – è diventato negli anni una vera cittadella dedicata alla pace. Un progetto che la Regione Toscana sostiene anche attraverso le risorse del Fondo Sociale Europeo + 2021-2027 e che dimostra concretamente come giovani provenienti da Paesi segnati dai conflitti possano incontrarsi, studiare e vivere insieme, trasformando la distanza e la diffidenza in dialogo e responsabilità. In un momento storico in cui la guerra torna a colpire intere generazioni, esperienze come questa ci ricordano che un’altra strada è possibile.”

“Nei prossimi mesi – continua Diop – avvieremo anche il percorso degli Stati Generali della Pace, che abbiamo scelto di costruire come uno spazio aperto e partecipato. Crediamo che la pace debba nascere dal confronto, dalle relazioni, dalla cultura e dall’impegno delle comunità. Sarà un lavoro diffuso su tutto il territorio toscano, insieme alle istituzioni, alle associazioni, alle scuole, alle università e soprattutto alle giovani e ai giovani”.

Negli ultimi anni il borgo ha aperto le sue porte anche a ragazze e ragazzi italiani con il quarto anno liceale d’Eccellenza, che vivono insieme alla comunità internazionale nello ‘Studentato Internazionale – World House’, confrontandosi quotidianamente con storie e culture diverse.

“L’esperienza di Rondine – ha ribadito Paola Butali, vicepresidente di Rondine Cittadella della Pace – rappresenta oggi uno dei modelli più autorevoli e concreti di educazione alla pace. Il suo insegnamento è profondo: il conflitto, se attraversato con strumenti adeguati, può trasformarsi da frattura in occasione di crescita, riconoscimento e bene comune. È un metodo che parla ai contesti internazionali come alle scuole, alle comunità e alle relazioni quotidiane, offrendo una prospettiva educativa capace di incidere davvero nel presente.”

L’incontro ha avuto una proiezione futura con il focus su YouTopic Fest 2026, il Festival internazionale sul conflitto promosso da Rondine che si svolgerà dal 4 al 7 giugno e sulla prossima Marcia per la Pace: due momenti che intrecciano educazione, cittadinanza e protagonismo giovanile.

“YouTopic 2026 – spiega Spinella dell’Avanzato dell’Ufficio Scuola Rondine – propone una riflessione profonda sul tema dell’inquietudine, intesa non come elemento di fragilità da neutralizzare, ma come dimensione generativa dell’esperienza educativa e umana. Il festival intende offrire a studenti, studentesse e docenti uno spazio di confronto in cui le domande aperte, i conflitti e le fragilità possano essere riconosciuti e trasformati in risorsa per la crescita, la responsabilità e la costruzione di relazioni più consapevoli”.

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