Di Luca Franceschi
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L’assemblea dei cosiddetti “esterni” della Democrazia Cristiana, che si è tenuta ad Avellino lo scorso fine settimana, ha rappresentato un momento di riflessione importante per il movimento. All’evento hanno partecipato quaranta personalità provenienti dai settori della cultura, dell’impresa e della politica, unite nell’affrontare una questione cruciale: il cattolicesimo politico conserva ancora oggi una propria voce e una propria rilevanza?
La domanda posta rimane complessa e articolata, e due giorni di dibattito non potrebbero esaurire pienamente la ricerca di risposte esaustive. Tuttavia, l’iniziativa ha generato un clima costruttivo, incentrato sulla condivisione di una visione di futuro piuttosto che su sterili tentativi di ricostituire il partito attraverso le rifondazioni degli ultimi anni.
Di fronte al successo di questo primo incontro, la leadership ha scelto di proseguire il percorso avviato, trasformando l’assemblea in un’iniziativa itinerante. Il progetto prevede la replicazione dell’incontro in tutte le regioni italiane, dando vita a quello che è stato definito un vero e proprio “giro d’Italia democristiano”.
Le tappe del tour sono state già programmate: a Roma nel Lazio il 18 aprile, coincidendo con la festa della vittoria della Dc; a Vicenza nel Veneto il 16 maggio; a Taranto in Puglia il 30 maggio; a Torino nel Piemonte il 12 giugno; a Milano in Lombardia il 13 giugno; infine a Palermo in Sicilia il 27 giugno.
Gianfranco Rotondi, presidente della Democrazia Cristiana e deputato di Fratelli d’Italia, annuncia così la prosecuzione del focus programmatico del movimento, confermando l’impegno nel portare avanti un dibattito diffuso su temi e proposte che caratterizzano l’identità democristiana.
