(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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SVILUPPO ECONOMICO. CERTIFICAZIONI DELLE IMPRESE, AL VIA IL BANDO DELLA REGIONE
FINANZIATO CON 3 MILIONI DI EURO PER AUMENTARE LA COMPETITIVITÀ DELLE AZIENDE E
DELLE FILIERE PRODUTTIVE. IL VICEPRESIDENTE COLLA: “IL MESSAGGIO DELLA MISURA È
CHIARO: INVESTIRE NELLE CERTIFICAZIONI OGGI SIGNIFICA AVERE PIÙ FORZA SUI
MERCATI E AUMENTARE LA REPUTAZIONE VERSO CLIENTI, PARTNER FINANZIARI E
COMMITTENZA PUBBLICA”
Domande online su Sfinge dal 16 aprile al 15 maggio con apertura dall’8 aprile
per le operazioni di compilazione e preparazione. Chiusura anticipata al
raggiungimento delle 400 domande
Bologna – Certificazioni, innovazione e crescita: la Regione rafforza il
sostegno alle imprese con il nuovo bando 2026 investendo 3 milioni di euro a
favore della competitività aziendale e delle filiere produttive.
Il provvedimento si rivolge a una platea ampia di beneficiari: imprese e
soggetti economici iscritti al Rea (Repertorio economico amministrativo), e
liberi professionisti. Per accedere alla misura, i richiedenti dovranno
risultare attivi, regolarmente costituiti e disporre di una sede o unità locale
in Emilia-Romagna.
L’iniziativa, la prima di questo tipo in Emilia-Romagna, si inserisce nel quadro
del Programma regionale Fesr 2021-2027, in coerenza con la priorità “Ricerca,
innovazione e competitività”, ed è pensata per accompagnare i percorsi di
innovazione e consolidamento delle attività economiche del territorio. Le
risorse a disposizione serviranno per accompagnare crescita e qualificazione in
ambiti sempre più strategici: organizzazione, innovazione, sostenibilità,
cybersecurity e posizionamento competitivo.
Le domande dovranno essere presentate attraverso l’applicativo Sfinge 2020, che
sarà disponibile dalle ore 13 di giovedì 16 aprile 2026 alle ore 13 di venerdì
15 maggio 2026.
È prevista la chiusura anticipata della procedura al raggiungimento di 400
domande.
A partire dalle ore 10 di mercoledì 8 aprile 2026, sarà possibile accedere alla
piattaforma per tutte le operazioni di compilazione e preparazione delle domande
che andranno inviate dal 16 aprile.
Il bando sostiene sia le consulenze specialistiche necessarie per progettare e
ottenere le certificazioni, sia i costi dell’Ente certificatore, compreso il
rilascio della certificazione per il primo anno. Un’opportunità concreta per
rafforzare la presenza sui mercati, migliorare i processi interni e accrescere
affidabilità e reputazione verso clienti, partner, filiere e sistema del
credito.
“Continuiamo a investire sulla competitività del sistema produttivo- afferma il
vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo
Colla-. In un contesto in cui le certificazioni sono sempre più spesso una leva
per entrare in nuove catene di fornitura, partecipare a gare, rafforzare la
reputazione aziendale e affrontare le transizioni green e digitali, la misura si
inserisce come uno strumento di politica industriale con una chiara finalità di
sistema: aumentare la solidità competitiva del tessuto produttivo regionale e
migliorare l’accesso alle filiere. Si tratta di un tema sempre più strategico in
grado di rafforzare il posizionamento dell’ecosistema ricerca e sviluppo
dell’Emilia-Romagna”.
Il bando in dettaglio
Il bando guarda in particolare all’adozione di strumenti capaci di migliorare la
presenza delle imprese sui mercati nazionali e internazionali, rafforzare i
processi di gestione e i percorsi di trasformazione, diversificazione o
riconversione produttiva.
L’impatto atteso va però oltre il solo adeguamento tecnico. L’introduzione di
sistemi di certificazione può infatti tradursi in un vantaggio competitivo più
ampio: dal miglioramento dei rapporti con fornitori, clienti e consumatori, fino
al consolidamento delle collaborazioni di filiera o all’ingresso in nuove reti
produttive. Non meno rilevanti sono i possibili effetti sull’accesso al credito,
sulla partecipazione agli appalti pubblici e sul raggiungimento di obiettivi
legati a sostenibilità, responsabilità sociale e innovazione.
Il contributo è previsto a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili,
con un massimo di 30mila euro per progetto. L’investimento minimo richiesto è di
8mila euro. Sono inoltre previste premialità aggiuntive fino a 15 punti
percentuali per le realtà che presentano specifici requisiti, tra cui rating di
legalità, parità di genere, incremento occupazionale, economia circolare,
localizzazione in aree montane o interne e una significativa presenza femminile
o giovanile negli assetti aziendali.
Il termine per la realizzazione degli interventi finanziati è fissato al 31
dicembre 2027.
Il testo integrale del bando e le istruzioni operative per la compilazione sono consultabili sul sito Fesr Emilia-Romagna.
Per chiarimenti e supporto sarà inoltre attivo lo Sportello imprese,
contattabile via e-mail all’indirizzo [email protected]
oppure telefonicamente al numero 848800258, dal lunedì al venerdì, dalle 9,30 alle 13.
