Di Luca Franceschi
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Secondo quanto affermato dal capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami, la reazione di Ilaria Salis al momento dell’intervento della Polizia presso la sua camera d’albergo troverebbe spiegazione in questioni ben diverse rispetto a quelle relative all’immunità parlamentare europea. Stando alla ricostruzione di Bignami, l’europarlamentare avrebbe manifestato particolare preoccupazione riguardante il suo assistente, una persona con precedenti penali e condannata a sei mesi di carcere, pena successivamente convertita in una multa di 15mila euro.
Il rappresentante di FdI sottolinea come la vicenda avrebbe poco a che fare con la tutela del ruolo di deputato europeo o con la difesa dei principi democratici, bensì riguarderebbe motivazioni personali legate alla figura del collaboratore. Bignami pone quindi questioni dirette alla Salis, chiedendo chiarimenti sulla scelta di assumere come assistente una persona che la magistratura ritiene autrice di atti violenti.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ritiene fondamentale che gli italiani siano informati riguardo a queste circostanze, evidenziando come una vittoria elettorale della sinistra potrebbe portare al governo una figura come Salis insieme ai suoi collaboratori condannati. Secondo Bignami, i cittadini hanno il diritto di conoscere questi dettagli prima di esprimere il proprio voto alle prossime consultazioni elettorali.
