Di Luca Franceschi
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Un raduno non autorizzato ha avuto luogo oggi presso il Parco degli Acquedotti di Roma, in dispregio al divieto emesso dalla Questura. L’evento era stato organizzato per commemorare due anarchici deceduti in un casolare mentre, con ogni probabilità, stavano preparando un ordigno esplosivo. La manifestazione rappresentava un motivo di seria preoccupazione sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine, coordinato secondo le disposizioni della nuova normativa che introduce il fermo preventivo, ha consentito di gestire la situazione senza conseguenze spiacevoli. Complessivamente sono state sottoposte a fermo novantuno persone, in accordo con il pubblico ministero in turno, poiché sussistevano i presupposti previsti dal decreto Sicurezza. In particolare, era presente il fondato motivo di ritenere che i soggetti fermati potessero adottare comportamenti caratterizzati da un concreto e specifico pericolo.
Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario dei senatori di Fratelli d’Italia, ha commentato l’accaduto attraverso una nota ufficiale. Secondo Speranzon, coloro che hanno sollevato critiche nei confronti di questa misura, giungendo fino a qualificarla come repressiva, dovrebbero sottoporre a seria revisione il proprio giudizio. Egli invita questi soggetti ad abbandonare i loro preconcetti di natura ideologica e a concentrarsi concretamente sulle questioni relative alla sicurezza e al mantenimento dell’ordine pubblico.
