Di Luca Franceschi
///
Nonostante il divieto emanato dalla Questura di Roma, un gruppo di anarchici si è radunato questa mattina in via Lemonia, di fronte all’ingresso del Parco degli Acquedotti, nel municipio VII. L’obiettivo della manifestazione non autorizzata era deporre fiori presso il casale dove hanno perso la vita Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. Come è noto, i due attivisti stavano costruendo un ordigno esplosivo al momento della deflagrazione, con l’intento di compiere atti di violenza e seminare terrore.
Secondo Marco Scurria, vicepresidente del gruppo di Fratelli d’Italia al Senato, coloro che hanno partecipato alla commemorazione di questa mattina si rendono complici dell’ideologia e dei metodi che caratterizzavano l’operato di Ardizzone e Mercogliano. L’episodio assume una connotazione ancora più grave considerando il contesto in cui si è verificato: la domenica delle Palme, giornata in cui numerosi cittadini stavano trascorrendo momenti sereni con le proprie famiglie e amici al parco.
Cristina De Simone, consigliera municipale, ha sottolineato l’inaccettabilità di una manifestazione non autorizzata che si è svolta in spregio al divieto imposto per garantire la sicurezza dei cittadini. Ha inoltre ribadito l’importanza di ottenere risposte chiare e tempestive dalle autorità competenti, affermando che i cittadini hanno il diritto di conoscere i fatti e di sentirsi adeguatamente protetti.
Umberto Matronola, consigliere, ha espresso la sua contrarietà rispetto a quella che definisce una mancanza di rispetto delle regole. Secondo Matronola, esiste in Italia una fascia di popolazione che tende a confondere la democrazia con la libertà di agire secondo il proprio volere, ignorando leggi e divieti. Ha ribadito che la democrazia si fonda sul rispetto delle norme e sulla responsabilità verso la comunità, concludendo che atteggiamenti di questo tipo non sono più tollerabili.
Scurria ha inoltre comunicato di aver presentato un’interrogazione al Ministero dell’Interno affinché vengano chiariti completamente gli elementi informativi in possesso del dicastero, lo stato attuale delle indagini e le misure adottate per prevenire e contrastare rischi analoghi in futuro.
