(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
////
Via libera a norma di attuazione su censimento, giustizia e terminologia giuridica – Urzì: risposte concrete a esigenze del territorio.
Il Consiglio dei ministri ha licenziato un recente schema di norma di attuazione licenziato dalla Commissione dei sei.
Il decreto legislativo prevede interventi utili a salvaguardare l’offerta di una buona giustizia in Alto Adige e alcune modifiche tecniche per garantire tempistiche certe per coloro che sono chiamati a svolgere la dichiarazione di appartenenza ai gruppi linguistici. Qui si tratta di definire le comunicazioni del diritto a dichiararsi dalla “notificazione” da parte del comune in modo da garantire la resa della prima dichiarazione in tempi utili affinché produca effetti immediati.
Nel corpo principale della norma di attuazione si interviene anche con una modifica all’articolo 37 del DPR n. 752/1976. Tale articolo prevede che, presso gli uffici giudiziari della provincia di Bolzano, la copertura dei posti vacanti riservati agli appartenenti ai tre gruppi linguistici sia disposta mediante destinazione a tali uffici degli aspiranti, appartenenti ai gruppi suddetti, che abbiano superato l’esame per uditore giudiziario (magistrati ordinari in tirocinio ai sensi della normativa vigente) ed effettuato il tirocinio previsto dall’ordinamento giudiziario negli uffici giudiziari della provincia di Bolzano.
Si prevede inoltre, al secondo comma, che i posti vacanti per mancanza o insufficienza di aspiranti possano essere temporaneamente coperti, su decisione del Presidente della Corte di appello o del Procuratore generale presso la competente Corte di appello, mediante destinazione di magistrati preferibilmente a conoscenza della lingua tedesca, per il tempo massimo di un anno. Al fine di fare fronte alla mancanza di personale e considerati i tempi necessari per l’espletamento delle procedure concorsuali, si propone nella norma di portare a tre anni il tempo massimo di applicazione con tali magistrati.
In analogia con quanto previsto per le Corti d’Appello si estende l’applicazione della norma anche alle sezioni della Corte dei conti e alla relativa procura aventi sede a Bolzano. Si interviene anche sulla norma che prevede la costituzione di una commissione paritetica composta da sei esperti, tre di lingua italiana designati dal commissario del Governo e tre di lingua tedesca designati dalla Giunta provinciale, che svolge il compito di determinare ed aggiornare la terminologia giuridica, amministrativa e tecnica in uso, tra gli altri, nei rapporti con gli organi e gli uffici della pubblica amministrazione, gli uffici giudiziari e negli atti pubblici e di curare la redazione e l’aggiornamento di un dizionario di terminologia nelle due lingue. La legge prevede che il relativo testo venga trasmesso al commissario del Governo e alla Giunta provinciale per eventuali modifiche ed integrazioni e si intenda approvato trascorso il termine di sei mesi senza osservazioni.
La Commissione paritetica di terminologia è stata istituita nel 1990, ha smesso di essere operativa nel 2012 e si è ricostituita solo nel 2024 allo scopo di garantire certezza nella terminologia giuridico-amministrativa. Con la presente modifica si intende abbreviare il termine entro cui il commissario del Governo e la Giunta possono presentare osservazioni, al fine di velocizzare la procedura di approvazione delle liste terminologiche. Questa modifica mira anche ad evitare che, in particolare nelle materie di recente modifica legislativa, come ad esempio in materia di appalti, nelle more dell’approvazione delle liste terminologiche si consolidi l’uso di terminologia inesatta.
Lo ha dichiarato l’onorevole Alessandro Urzì, presidente della commissione paritetica dei sei
