Di Luca Franceschi
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**Crollo della fiducia dei consumatori, M5S attacca: “Governo in bambola”**
I dati Istat relativi al crollo della fiducia dei consumatori registrato nel marzo 2026 destano profonda preoccupazione secondo i parlamentari del Movimento 5 Stelle. I numeri fotografano una situazione drammatica con una caduta libera di tutti gli indicatori di riferimento.
Il clima economico è precipitato da 99,1 a 88,1 punti, mentre quello personale ha subito una flessione da 96,8 a 94,2. Anche il clima corrente ha registrato un calo significativo passando da 100,7 a 98 punti, così come il clima futuro che è sceso drasticamente da 93,1 a 85,3.
Secondo i pentastellati, questi dati riflettono uno stato d’animo diffuso tra gli italiani, descritti come “stufi, stanchi e impauriti” dalla situazione economica del Paese.
A peggiorare il quadro si aggiungono le previsioni del Centro studi di Confindustria, che ha delineato tre scenari di crescita del PIL tutti caratterizzati da prospettive negative. Le stime variano in base alla durata del conflitto bellico, oscillando da un modesto +0,5%, comunque inferiore alle già contenute previsioni governative, fino a un drammatico -0,7%.
Il Movimento 5 Stelle sottolinea come non fosse necessario attendere l’esito negativo del referendum per evidenziare i “molteplici deragliamenti economici” attribuiti alla gestione Meloni-Giorgetti. Tuttavia, la debacle referendaria, accompagnata dalle dimissioni di ministri e sottosegretari, ha ulteriormente messo in luce le difficoltà dell’Esecutivo.
I parlamentari delle Commissioni bilancio, finanze e attività produttive di Camera e Senato concludono definendo il Governo “sempre più in bambola e chiaramente non in grado di invertire la fallimentare rotta da esso stesso determinata”.
