(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Mi permetto sommessamente di ricordare al consigliere provinciale Guglielmi, uomo delle istituzioni, che il diritto di voto è un diritto costituzionale e come tale dovrebbe essere garantito ad ogni cittadina e cittadino. È emerso peraltro in modo chiaro anche nell’ ultima consultazione referendaria il fatto che, a causa delle inadempienze governative, questo diritto fosse ancora una volta negato. Il consigliere ha lamentato in consiglio provinciale che alcuni imprenditori si siano lamentati perché loro dipendenti non si sono recati al lavoro, assenti per votare, grazie al fatto che Alleanza Verdi e Sinistra abbia coinvolto molti fuori sede, oltre 10 mila, come rappresentanti di lista.
Rendendo così possibile l’ adempimento del diritto/ dovere di potersi esprimere col voto. Quale esso fosse. Sappiamo che nel nostro Paese sono 4,9 milioni le persone alle quali viene sistematicamente preclusa la possibilità di votare. Sono soprattutto giovani fra i 18 e i 35 anni che si spostano per motivi di studio o per lavoro, ma possono essere anche cittadini ricoverati in ospedali specializzati, lavoratori fuori regione, sportivi, lavoratori dello spettacolo e dei trasporti. Tornare alla propria residenza per ogni elezione comporta costi altissimi, tempi e organizzazioni non sempre compatibili. Sono perciò orgogliosa che il mio partito, Alleanza Verdi e Sinistra, e noi militanti in prima persona, ci siamo potuti spendere, con ottimi risultati, per ovviare a questa palese ingiustizia. Con un’ iniziativa che è legale, legittima e necessaria.
E non ha motivo di essere contestata. Se il governo nazionale, sostenuto dal consigliere Guglielmi, se ne fosse occupato, non ci sarebbe stato bisogno di intervenire in altro modo. Ricordo che in quasi tutti i paesi europei è consentito il voto per corrispondenza o la possibilità di delegare o votare in altro seggio. Come di consueto siamo il fanalino di coda persino della democrazia rappresentativa. In tempi di astensionismo spinto ci si dovrebbe solo rallegrare di aver raggiunto un obiettivo auspicabile e giusto.
La nostra Costituzione, che gli italiani hanno dimostrato di voler difendere, vede il lavoro e l’imprenditorialità come elementi importanti, ma subordinati alla convivenza civile, per cui in nome dei valori fondanti della nostra Repubblica non può essere che il diritto di impresa schiacci il diritto di partecipazione democratica.
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Lucia Coppola
Consigliera provinciale di Alleanza Verdi e Sinistra.
