Di Luca Franceschi
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L’amministrazione comunale di Vicenza guidata dal sindaco Possamai ha respinto la mozione presentata da Fratelli d’Italia in consiglio municipale, generando forti critiche dal partito meloniano. La proposta conteneva richieste che gli esponenti di FdI ritenevano essenziali per la sicurezza cittadina e il sostegno alle istituzioni.
Nella mozione respinta, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia chiedeva di esprimere gratitudine e solidarietà nei confronti delle Forze dell’Ordine, un gesto che secondo i proponenti rappresentava un principio basilare di supporto alle autorità preposte alla sicurezza pubblica.
La proposta conteneva inoltre una richiesta di condanna esplicita nei confronti dei centri sociali ritenuti responsabili di episodi di devastazione e aggressione all’interno della città. In particolare, gli attivisti del Bocciodromo venivano citati per le occupazioni illegali e gli atti di violenza compiuti nel territorio vicentino.
Fratelli d’Italia aveva infine chiesto l’attivazione di strumenti normativi forniti dal Governo nazionale per favorire l’operatività della polizia locale, con l’obiettivo di rafforzare i presidi di sicurezza sul territorio.
Il voto contrario della maggioranza viene interpretato dagli esponenti di FdI come un segnale politico significativo, non semplice dissenso tecnico ma posizionamento ideologico. La decisione è stata commentata dal deputato Silvio Giovine, vicecoordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Veneto, il quale ha definito “inquietante” la motivazione addotta per bocciare la mozione, che verteva sulla non criminalizzazione dei centri sociali.
Giovine ha ricollegato questo voto ad altre scelte amministrative precedenti, in particolare all’erogazione di 180mila euro destinati all’Associazione Caracol Olol Jackson, collegata al movimento del Bocciodromo, per un progetto della durata di poco più di un anno destinato all’attuazione di un programma sociale dai contorni non completamente definiti.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, il voto rappresenta l’ennesima conferma della continuità dell’amministrazione Possamai rispetto al mondo antagonista e riflette una distanza sempre più marcata tra l’agenda politico-ideologica della maggioranza e i bisogni concreti della cittadinanza vicentina in materia di ordine pubblico e sicurezza.
