Di Luca Franceschi
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Dopo l’episodio dell’accoltellamento di una professoressa da parte di uno studente tredicenne avvenuto questa mattina nella provincia bergamasca, emerge con ancora maggiore chiarezza l’esigenza di implementare metal detector agli ingressi di tutti gli edifici scolastici. Il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, vice presidente della Commissione Affari Costituzionali ed ex vice sindaco delle amministrazioni di centrodestra a Milano, ha espresso la propria solidarietà alla docente colpita dall’aggressione.
De Corato sottolinea come l’utilizzo di coltelli all’interno delle scuole stia configurandosi come un fenomeno sempre più ricorrente. Il parlamentare si interroga sulla ragione per cui, fino a questo momento, non si sia provveduto a implementare misure di sicurezza di questo tipo negli istituti scolastici.
Il vice presidente della Commissione Affari Costituzionali evidenzia che strumenti per il rilevamento di oggetti contundenti rappresentano da anni una pratica consolidata in strutture come gli aeroporti. Sulla base di questa considerazione, De Corato pone una domanda retorica: occorre forse ritenere la sicurezza delle scuole meno importante rispetto a quella di altre infrastrutture pubbliche?
