Di Luca Franceschi
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Il deputato di Fratelli d’Italia Giangiacomo Calovini, capogruppo in commissione Esteri, ha illustrato in Aula le ragioni che sottendono il sostegno italiano all’Ucraina, inquadrandole all’interno di una visione strategica più ampia del contesto internazionale contemporaneo.
Secondo Calovini, la decisione di appoggiare Kiev non scaturisce da meccanismi automatici né da reazioni emotive, bensì rappresenta una scelta politica consapevole. Tale posizionamento si fonda sulla convinzione che la vera alternanza non sia tra guerra e pace, ma tra due modelli di ordine mondiale: da un lato un sistema regolato da norme e istituzioni, dall’altro un assetto fondato sull’arbitrio dei più forti.
L’esponente di Fratelli d’Italia ha sottolineato come la storia recente dimostri che ogni manifestazione di titubanza non produce una riduzione dei conflitti, bensì ne prolunga la durata. Inoltre, ha avvertito che gli segnali di cedimento dell’unità occidentale alimentano l’illusione che il logoramento della coesione europea possa trasformarsi in una strategia vincente per gli avversari.
Calovini ha rimarcato il valore concreto dell’unità europea, descrivendola non come un principio astratto ma come uno strumento tangibile di stabilizzazione geopolitica. All’interno di questo contesto, ha evidenziato il ruolo specifico che l’Italia è chiamata a svolgere sulla scena internazionale.
Il nostro Paese ha optato sin dall’inizio per una linea caratterizzata da chiarezza e coerenza, posizionandosi senza ambiguità nell’ambito dell’alleanza euro-atlantica. Calovini ha precisato che tale scelta non risponde a considerazioni ideologiche, ma rappresenta una valutazione razionale dell’interesse nazionale italiano.
In un sistema internazionale caratterizzato dal ritorno della competizione tra grandi potenze, ha concluso il capogruppo in commissione Esteri, l’Italia accresce la propria influenza nella misura in cui risulta prevedibile, affidabile e capace di mantenere stabilmente gli impegni che assume nel tempo.
