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PANIFICATORI TRENTINI * COSTI ENERGETICI: BONAFINI, «SI PROFILANO BOLLETTE QUADRUPLICATE CHE METTONO A RISCHIO L’ESISTENZA STESSA DI TANTE AZIENDE»

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12.00 - venerdì 20 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Costi energetici, il grido d’allarme dei panificatori trentini. Bonafini: «Si profilano bollette quadruplicate che mettono a rischio l’esistenza stessa di tante aziende».

È un allarme concreto e documentato: l’esplosione dei costi energetici rischia di mettere in seria difficoltà molte aziende trentine della panificazione. «Siamo un settore – spiega Emanuele Bonafini – per il quale la spesa energetica è una voce importante nei bilanci delle aziende. Aumenti come quelli di marzo sono insostenibili».

L’Associazione Panificatori della Provincia di Trento (ASPAN), per voce del suo Presidente Emanuele Bonafini, esprime profonda preoccupazione per l’insostenibile impennata dei costi energetici. L’incremento dei prezzi di metano, gasolio, benzina ed energia elettrica non è più solo una questione di bilancio, ma una minaccia diretta alla sopravvivenza di un patrimonio culturale e gastronomico unico.
«ASPAN – commenta Bonafini – non rappresenta solo una categoria economica, ma rappresenta i custodi di una tradizione identitaria che si esprime attraverso prodotti d’eccellenza. Difendere la qualità artigianale è il nostro obiettivo ma i nostri forni rischiano di soccombere sotto il peso di bollette quadruplicate e di una logistica sempre più onerosa».

 

Costi quadruplicati
L’incidenza dei costi energetici e dei derivati del petrolio sul fatturato di un’impresa di panificazione si è profondamente evoluta negli ultimi anni, passando da una voce di spesa gestibile a un fattore critico per la sopravvivenza delle imprese.
«Sono stati documentati – dichiara il presidente Bonafini – casi in cui le bollette di luce e gas sono quadruplicate, passando ad esempio da circa 2.400€ a oltre 11.000€ mensili per medie strutture produttive».
Da non sottovalutare, inoltre, benzina e gasolio che pesano sulla logistica distributiva. Con i prezzi del petrolio in rialzo, i costi variabili di consegna gravano ulteriormente sulle aziende. Ma l’aumento dei carburanti è direttamente connesso anche con il costo di produzione e trasporto delle farine e dei cereali, contribuendo a far lievitare il costo di produzione del pane.
A questo scenario si aggiunge l’impatto del rinnovo del CCNL della Panificazione, i cui aumenti legati al costo del personale rappresentano un ulteriore onere che grava pesantemente sulla sostenibilità economica delle aziende di panificazione.

Rischio desertificazione
«Il risultato è un rischio concreto di desertificazione artigianale: i piccoli e medi forni chiudono, lasciando spazio a prodotti industriali surgelati, spesso provenienti dall’estero, con un impatto negativo sulla qualità alimentare e sull’economia locale. Occorrono interventi mirati e rapidi per contenere queste criticità e consentire alle imprese locali di superare un momento estremamente complicato per la loro stessa sostenibilità economica».

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