Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle chiede chiarimenti urgenti al governo italiano sulla dichiarazione congiunta sottoscritta insieme ai governi di Regno Unito, Francia, Germania, Olanda e Giappone riguardo alla situazione nello stretto di Hormuz.
Nella dichiarazione i paesi firmatari si dichiarano pronti “a contribuire agli sforzi appropriati per garantire un passaggio sicuro attraverso lo stretto” e accolgono “con favore l’impegno delle nazioni che stanno partecipando alla pianificazione preparatoria”.
I rappresentanti pentastellati delle commissioni parlamentari di politica estera e difesa sollevano interrogativi sulla natura di questi “sforzi appropriati”, chiedendosi se si tratti di iniziative diplomatiche o di carattere militare.
Il riferimento positivo alle nazioni impegnate nella “pianificazione preparatoria” di azioni non meglio specificate alimenta i dubbi sulla reale portata dell’impegno italiano, secondo i parlamentari del Movimento 5 Stelle.
La richiesta di chiarimenti è stata avanzata dai capigruppo M5S delle Commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera, che sollecitano una spiegazione immediata da parte del presidente del Consiglio Meloni, del ministro degli Esteri Tajani e del ministro della Difesa Crosetto.
L’interrogativo centrale riguarda se l’Italia stia venendo coinvolta in preparativi di natura bellica attraverso questa dichiarazione congiunta, una possibilità che richiederebbe massima trasparenza verso il Parlamento e l’opinione pubblica.
