Di Luca Franceschi
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Il governo Meloni continua a non dotarsi di una strategia concreta per affrontare la crisi energetica che colpisce il Paese. Durante il Consiglio dei Ministri dedicato al caro energia, l’esecutivo ha dimostrato ancora una volta la mancanza di coraggio politico, rinunciando a implementare misure strutturali come il tetto al prezzo dell’energia e l’introduzione di una tassa sugli extraprofitti.
Le conseguenze del conflitto avviato da Trump erano ampiamente prevedibili, in particolare per un governo che ha costruito la propria strategia energetica affidandosi esclusivamente alla dipendenza dal gas. Questa scelta si sta rivelando oggi particolarmente vulnerabile di fronte agli sviluppi geopolitici internazionali, lasciando cittadini e imprese esposti agli effetti dei rincari.
Le proposte avanzate sono chiare e mirate al sostegno concreto della popolazione. È fondamentale destinare i 4 miliardi provenienti dal sistema ETS al fine di ridurre significativamente il costo delle bollette energetiche. Parallelamente, risulta indispensabile e urgente l’introduzione di una tassa sugli extraprofitti che consenta di redistribuire queste risorse alle famiglie e alle imprese che stanno affrontando le difficoltà economiche generate dalla crisi energetica.
A sottolinearlo è Angelo Bonelli, deputato dell’Alleanza Verdi Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, esprimendo la necessità di un cambio di rotta nella gestione governativa della questione energetica.
