Di Luca Franceschi
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Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo ha commentato la sentenza di primo grado sulla morte di Mattia Battistetti, il giovane di 23 anni rimasto schiacciato da una gru. Attraverso un post sui social, Acerbo ha sottolineato come le condanne inflitte ai responsabili risultino sproporzionatamente lievi rispetto ad altre fattispecie di reato. “Se Mattia avesse organizzato un rave avrebbe rischiato una condanna più pesante di quella che hanno ricevuto i responsabili della sua morte”, ha evidenziato il leader comunista.
L’affermazione di Acerbo si inserisce in una critica più ampia verso il sistema giudiziario italiano, che l’esponente politico definisce come espressione di una visione classista della giustizia. Le condanne ritenute insufficienti nel caso di Battistetti si aggiungono, secondo Acerbo, alle sentenze già giudicate scandalose nel procedimento relativo alla morte di Luana D’Orazio, un altro grave episodio di incidente mortale sul lavoro.
Di fronte a questa situazione, Acerbo sostiene che sia divenuto indispensabile introdurre nell’ordinamento giuridico il reato specifico di omicidio sul lavoro. Una misura legislativa che ritiene necessaria per assicurare un’adeguata tutela dei lavoratori e delle lavoratrici di fronte ai pericoli derivanti dall’attività lavorativa.
Il segretario di Rifondazione Comunista ha inoltre criticato l’orientamento del governo Meloni, accusandolo di moltiplicare pene e reati per situazioni ritenute emergenze artificiali create dalla politica e dai media, mentre contemporaneamente evita di disturbare le imprese nonostante la quotidiana strage di vittime sul lavoro. In merito al referendum, Acerbo ha annunciato che il suo partito voterà no, non accettando questa impostazione della giustizia.
Infine, Acerbo ha indirizzato un messaggio di vicinanza ai familiari di Mattia Battistetti, affermando che il partito della Rifondazione Comunista del Veneto ha affiancato la famiglia nella loro lotta per la verità e la giustizia. Ha concluso assicurando che il partito continuerà a stare accanto ai familiari delle vittime di omicidi sul lavoro nella ricerca di giustizia.
