Di Luca Franceschi
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Le trattative per l’aumento effettivo degli stipendi nel settore dell’istruzione hanno raggiunto una fase cruciale. Martedì 17 marzo, i rappresentanti dei sindacati e della delegazione pubblica hanno discusso come distribuire concretamente i fondi stanziati nel bilancio provinciale 2026. Questi fondi sono destinati al personale docente della Provincia e delle scuole a carattere statale, alle scuole dell’infanzia, ai collaboratori e alle collaboratrici all’integrazione, nonché agli educatori e alle educatrici sociali delle scuole.
L’obiettivo politico della Giunta provinciale è chiaro: garantire un aumento tangibile per chi lavora nel settore dell’istruzione. È previsto un aumento salariale effettivo che mediamente sarà di circa 400 euro lordi al mese per 13 mensilità.
L’assessora provinciale al Personale Magdalena Amhof sottolinea l’importanza del passo compiuto: “Abbiamo una base solida per poter aumentare gli stipendi come previsto. Ora è importante definire i dettagli in tempi brevi per permettere l’aumento retroattivo degli stipendi a partire dal 1° gennaio 2026”. Secondo l’assessora, si lavorerà per raggiungere un accordo con i sindacati entro il 31 marzo.
Oltre all’aumento dei salari effettivi, la Provincia sta lavorando anche per realizzare un sistema più equo. L’intento è avvicinare i salari tra gli istituti scolastici provinciali e le scuole statali (elementari, medie e superiori), seguendo il principio “stessa retribuzione per lo stesso lavoro”.
Per entrambe le misure sono disponibili 100 milioni di euro complessivi. Ulteriori 10 milioni sono destinati alla valorizzazione di prestazioni particolari già svolte; le modalità di utilizzo di questi fondi vengono discusse dai sindacati in tavoli separati con i rappresentanti delle direzioni scolastiche.
Se la proposta della Provincia riceverà l’approvazione dei sindacati, la Giunta provinciale potrà autorizzare la firma degli obiettivi programmatici e aprire così la strada alla firma del contratto.

