Di Luca Franceschi
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Referendum 22–23 marzo, Letizia Moratti (FI): “Apprezzamento per l’appello degli Stati Generali delle Donne. Una giustizia più efficiente e imparziale è una garanzia di libertà e tutela per le donne”
Milano, 16 marzo 2026 – Letizia Moratti, presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia ed europarlamentare del PPE, esprime apprezzamento e sostegno alla posizione assunta dagli Stati Generali delle Donne sul referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, condividendo il documento e l’appello promosso da Isa Maggi e Rosaria Nelli.
“Desidero esprimere il mio apprezzamento per il lavoro e la presa di posizione degli Stati Generali delle Donne, di Isa Maggi e di Rosaria Nelli – dichiara Moratti –. Il loro documento pone al centro una questione fondamentale: la necessità di una giustizia più efficiente, imparziale e capace di garantire tutela reale alle persone più fragili, a partire dalle donne vittime di violenza”.
Secondo Moratti, il contributo del coordinamento nazionale impegnato sui diritti femminili rappresenta un segnale importante di partecipazione civica e di responsabilità istituzionale. “Condivido lo spirito dell’appello rivolto alle cittadine e ai cittadini affinché il referendum sia vissuto come un momento di consapevolezza e libertà. Rafforzare l’efficienza e l’autorevolezza del sistema giudiziario significa anche rafforzare la fiducia nelle istituzioni e garantire maggiore protezione a chi vive condizioni di vulnerabilità”.
“La battaglia per i diritti e la sicurezza delle donne – conclude Moratti – passa anche da istituzioni credibili e da una giustizia capace di essere realmente terza e tempestiva. Per questo considero prezioso il contributo degli Stati Generali delle Donne, che richiama tutti a una responsabilità condivisa per costruire un Paese più giusto e più sicuro”.
Moratti auspica che il dibattito pubblico sul referendum possa svilupparsi nel segno del confronto civile e della partecipazione informata, valorizzando contributi come quello promosso dagli Stati Generali delle Donne e dal documento elaborato da Isa Maggi e Rosaria Nelli.
