Di Luca Franceschi
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Domani, martedì 10 febbraio, la Camera dei deputati ospiterà un importante appuntamento dedicato ai temi della sovranità digitale e dell’autonomia strategica tecnologica italiana. L’evento “Un sistema di alleanze per l’autonomia strategica” si terrà alle ore 14.15 in Sala Matteotti e sarà promosso dal deputato di Fratelli d’Italia Guerino Testa, Segretario della Commissione Finanze.
L’incontro affronterà il macro-tema della sovranità digitale mediante un approccio operativo, puntando a mettere al centro modelli di collaborazione e sistemi di alleanze capaci di rafforzare la postura di autonomia tecnologica del Paese negli ambiti più strategici. La discussione sarà moderata da Ylenia Totino e avrà come linee guida la valorizzazione delle competenze, la formazione specialistica e l’integrazione dell’open source.
Il primo panel sarà dedicato all’analisi dello stato attuale della sovranità digitale italiana e agli scenari che emergeranno nel contesto geopolitico internazionale ed europeo. Interverranno Luisa Franchina, Presidente dell’Associazione Italiana Esperti Infrastrutture Critiche; Giulio Covassi, CEO di Kiratech; Cecilia Colasanti, CIO di ISTAT; Stefano Tomasini, Direttore Generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze; Giorgio Roncolato, Direttore Sistemi Informativi dell’AULSS 9 Scaligera; Francesco Sofia, Direttore Sistemi informativi di AGEA. Pier Giorgio Bianchi, CEO di Talents Venture, presenterà uno studio specifico sul settore.
Nel secondo approfondimento l’attenzione si concentrerà sulle strategie per ridurre la dipendenza tecnologica del Paese. Prenderanno parte al dibattito Igor Kranjec, Segretario Generale di AssoCISO; Ivan Monti, CISO di Ansaldo Energia; Francesca Nuti, Head of National Institutional Affairs di TIM; Antonio Capobianco, CEO di Fata Informatica; Maurizio Nasso, CEO di Olidata; Ivano Cortinovis, CIO di D-Orbit.
La conclusione del pomeriggio proporrà l’istituzione di una serie di cabine di regia in Italia che, attraverso un dialogo tra tutte le realtà coinvolte, potranno contribuire alla costruzione di ecosistemi tecnologici sempre più autonomi e resilienti, rafforzando così il ruolo dell’Italia nel percorso intrapreso.
