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QUESTURA DI ROMA * : «LA DONNA ARRESTATA A SANTA PALOMBA, DETENEVA 150 DOSI DI COCAINA NASCOSTA IN UN FORTINO»

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09.00 - lunedì 16 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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ROMA. ESPUGNATO FORTINO DI SANTA PALOMBA: CON UN’AZIONE MEDIOEVALE, ARRESTATA DALLA POLIZIA DI STATO DONNA CHE “REGGEVA” 150 DOSI DI COCAINA.

È stata un’azione d’altri tempi, dal richiamo quasi medioevale, quella che ha portato la Polizia di Stato ad arrestare una donna peruviana custode di circa 30 grammi di cocaina.

Le palazzine di edilizia popolare di Santa Palomba, nella periferia a sud ovest della Capitale, per la loro conformazione, sono conosciute come “il fortino”, prestandosi ad un controllo strategico verso l’esterno da parte di chi vi abita.

Gli investigatori del IX Distretto Esposizione, esperti conoscitori delle articolazioni del “loro” territorio, avevano da tempo maturato il sospetto che, in una delle abitazioni del Fortino, una donna facesse “la retta”, ovvero custodisse la droga destinata allo spacciatore finale.

Ricalcando la cornice operativa, con una tecnica medioevale, prima di entrare in azione, gli agenti hanno discretamente circondato l’obiettivo e, una volta cinturate tutte le vie di fuga, hanno bussato alla porta dell’appartamento.

Nel giro di pochi secondi, sotto ai loro occhi, dalla finestra dell’abitazione è volata di sotto una grossa e pesante borsa termica.

A quel punto, ritenendo quindi di essere “pulita”, la donna ha aperto tranquillamente la porta di casa agli investigatori.

La ricostruzione di questi ultimi ha trovato riscontro proprio nell’esito negativo della perquisizione domiciliare, giacché la droga, che era custodita in una piccola cassaforte, insieme al kit per il confezionamento, era volata dalla finestra con la stessa borsa termica che è stata recuperata dai poliziotti.

Una volta completati gli accertamenti specifici sulla sostanza sequestrata, ne è emersa la natura di “cocaina” con un grado di purezza del 78%, quantitativo idoneo a ricavare circa 150 dosi da destinare allo spaccio.

La donna, una trentacinquenne di origine peruviana, è finita quindi in manette per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’arresto è stato convalidato dalla Magistratura competente nelle aule di Piazzale Clodio.

Per completezza si precisa che le evidenze investigative sopra descritte attengono alla fase delle indagini preliminari e che, pertanto, per l’indagata vige il principio di presunzione di innocenza fino ad un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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