Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, ha criticato duramente il tavolo proposto dal governo Meloni alle opposizioni, definendolo “il tavolo dell’ipocrisia”. Secondo Bonelli, l’esecutivo sta di fatto chiedendo all’opposizione di condividere l’agenda di Donald Trump, ritenuta “folle e irresponsabile” nel contesto di una destabilizzazione internazionale preoccupante.
Bonelli ha sottolineato l’incoerenza della destra italiana, che a suo giudizio si comporta in modo patriota verso gli Stati Uniti mentre risulta estranea agli interessi nazionali italiani. Ha messo in evidenza come il governo continui ad acquistare gas e armi dagli Usa, permettendo a Trump di realizzare profitti aggiuntivi di circa un miliardo di dollari settimanali a causa della guerra, secondo quanto sostiene il board of peace.
Il deputato ha escluso la partecipazione di Alleanza Verdi e Sinistra a eventuali incontri a Palazzo Chigi, ritenendo che il Parlamento debba mantenere un ruolo centrale nelle decisioni politiche, contrariamente a quanto pensa la presidente del Consiglio. Ha quindi lanciato una sfida al governo: se Meloni vuole dare un segnale concreto, dovrebbe comunicare a Trump che l’Italia non lo sostiene e costruire una vera politica energetica che liberi il Paese dalla dipendenza dal gas, investendo sulle energie rinnovabili.
Bonelli ha inoltre affrontato la questione del referendum sulla magistratura, criticando aspramente la postura della presidente del Consiglio. Ha denunciato il “terrorismo verbale” messo in atto durante comizi, dove si sostiene che una vittoria dei no comporterebbe la liberazione di criminali, spacciatori e violenti. Secondo Bonelli, questo rappresenta un tentativo di piegare il confronto democratico attraverso la paura.
Il vero obiettivo della riforma, ha spiegato, è indebolire la magistratura, che nel nostro Paese ha rappresentato un presidio democratico fondamentale nella lotta alla mafia, al terrorismo e alla corruzione. Bonelli ha citato il caso di Rogoredo come esempio recente di come il lavoro magistratuale sia determinante nel far emergere la verità, anche sulle condotte scorrette all’interno delle forze dell’ordine.
Per queste ragioni, Bonelli ha invitato gli italiani a votare no al referendum, definendo questo voto “un atto di resistenza democratica”.
