(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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LA POLIZIA DI STATO ARRESTA A BOLZANO UN UOMO PLURIPREGIUDICATO PER DICIANNOVE CAPI DI ACCUSA
Nel corso del pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino italiano di 47 anni, ritenuto responsabile di una serie ininterrotta di reati consumati nel corso degli ultimi mesi.
L’attività investigativa, coordinata dal Procuratore della Repubblica di Bolzano Dott. Axel BISIGNANO, ha permesso di delineare un quadro probatorio complesso a carico dell’indagato, al quale vengono contestati complessivamente 19 capi d’imputazione.
L’arresto rappresenta l’epilogo di un’indagine meticolosa della Squadra Mobile di Bolzano, che ha collegato la persona a numerosi episodi delittuosi, tra cui spicca, per gravità, la minaccia aggravata con utilizzo di arma da fuoco avvenuta in via Cagliari la sera della vigilia di Natale. In quell’occasione, l’esplosione di colpi d’arma da fuoco aveva generato forte allarme sociale nella comunità locale.
Il provvedimento notificato riassume una vasta gamma di condotte illecite.
Reati contro il patrimonio: 5 episodi di furto, precisamente un furto con destrezza consumato bordo di un autobus di linea e quattro furti con spaccata su vetture in sosta; 2 casi di ricettazione di merce con provenienza furtiva nello specifico capi di vestiario e uno scooter; un indebito utilizzo di carte di credito asportate alle vittime.
Sicurezza stradale: 4 contestazioni per guida senza patente, a dimostrazione di una reiterata violazione delle norme del Codice della Strada.
Reati contro la Pubblica Amministrazione e la persona: Resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale, nonché lesioni aggravate inflitte agli operatori di polizia durante le fasi di controllo e identificazione.
Armi: Porto abusivo di armi e strumenti atti a offendere (oggetti da punta e da taglio).
Le indagini si sono avvalse di testimonianze, analisi delle immagini di videosorveglianza e riscontri tecnici che hanno permesso di ricostruire il “modus operandi” dell’uomo, caratterizzato da una particolare spregiudicatezza e propensione alla violenza.
