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PAROLARI (CONSIGLIO PAT – PD) – INTERROGAZIONE * SERVIZI ESTIVI E SOGGIORNI SOCIO-EDUCATIVI: «I CONTRIBUTI VENGONO CONCESSI SENZA VALUTAZIONE PREVENTIVA DEI REQUISITI?»

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10.31 - sabato 14 marzo 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Servizi estivi e soggiorni socio-educativi: necessari chiarimenti su criteri di qualità e tariffe. La consigliera provinciale Francesca Parolari ha depositato un’interrogazione per approfondire alcuni aspetti relativi alle recenti deliberazioni della Giunta provinciale (n. 247 e n. 248 del 20 febbraio 2026) riguardanti l’organizzazione dei servizi conciliativi estivi e la concessione di contributi per centri estivi e soggiorni socio-educativi.

L’iniziativa muove dalla condivisione delle finalità espresse dall’esecutivo: rendere le attività estive e le colonie accessibili a una platea sempre più vasta di bambini e ragazzi. Ma i mezzi e i modi sollevano perplessità in merito a efficacia degli interventi e equità del sistema.

A fronte di un raddoppio del contributo concesso ai gestori di iniziative estive per minori (che passa da 4,10 a 8 euro/die per utente), si interroga la Giunta sulla scelta di concedere tali somme sulla base di un mero controllo formale e della pubblicazione del progetto, spostando l’eventuale verifica dei requisiti e della qualità solo in una fase successiva (ex post). La consigliera Parolari osserva al riguardo che una diversa procedura di concessione dei contributi, non accentrata in capo alla Provincia ma incardinata, per esempio, nelle Comunità di Valle probabilmente permetterebbe la valutazione preventiva di progetti che, coinvolgendo minori, dovrebbero essere attentamente esaminati prima di essere finanziati.

Viene inoltre segnalata una grave lacuna riguardante i bambini della scuola dell’infanzia con disabilità. Ai gestori è negato l’accesso al contributo rafforzato di 60 euro/die indispensabile per coprire i costi degli insegnanti di sostegno perchè la Provincia richiede la certificazione ex Legge 104 che in Trentino per questa fascia d’età non è prevista. La consigliera Parolari propone di superare l’ostacolo attraverso un controllo incrociato con i dati già in possesso del Servizio Attività educative della PAT.

Infine l’interrogazione rileva come, allo stato attuale, non sia previsto un nesso diretto tra l’aumento dei contributi provinciali ai gestori e l’obbligo di ridurre le rette a carico delle famiglie. Si chiede dunque se non sia opportuno prevedere meccanismi che garantiscano – a fronte dell’incremento delle risorse pubbliche impiegate – un reale risparmio per i genitori.

L’obiettivo è collaborare affinché il nuovo sistema dei servizi estivi non sia solo quantitativamente rilevante, ma anche qualitativamente eccellente e realmente inclusivo, assicurando che ogni risorsa pubblica investita si traduca in un beneficio diretto per le famiglie e in una tutela effettiva per i bambini con fragilità.

*

Consigliera Francesca Parolari

Gruppo PD del Trentino

 

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