Di Luca Franceschi
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Cristina Almici, deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione Agricoltura, interviene per respingere le critiche rivolte all’iniziativa di Confartigianato svoltasi a Montecitorio. Secondo l’esponente di FdI, le ricostruzioni ironiche apparse sui media rappresentano una strumentalizzazione che non rende giustizia all’evento e agli obiettivi che lo hanno caratterizzato.
Il convegno “Intelligenza artigiana a tavola”, promosso da Confartigianato e tenutosi nella Sala della Regina lo scorso mercoledì pomeriggio, era dedicato al valore dell’artigianato nel settore agroalimentare, mettendo in evidenza la qualità delle produzioni e la tradizione gastronomica italiana. Si tratta di un comparto economico di rilievo: oltre 60 mila imprese artigiane operano nel settore alimentare, generando occupazione per centinaia di migliaia di persone e contribuendo significativamente alla reputazione del food italiano a livello mondiale.
L’esportazione agroalimentare italiana ha superato i 70 miliardi di euro, confermando come la qualità, la tradizione e il saper fare artigiano siano elementi decisivi per la competitività del Made in Italy. Almici sottolinea che ridurre l’intera iniziativa a una caricatura sulla degustazione presso il ristorante della Camera rappresenta una lettura superficiale che non coglie il reale significato dell’evento, pensato per valorizzare il lavoro degli artigiani del cibo e promuovere le eccellenze enogastronomiche italiane.
I prodotti presentati raccontano l’identità dei territori italiani e incarnano il valore del saper fare artigiano, elementi che rendono la cucina italiana una delle espressioni culturali più riconosciute nel mondo. Proprio per questo, l’Italia ha avviato il percorso per ottenere il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO, al fine di tutelare e valorizzare questa straordinaria tradizione.
Almici conclude sottolineando che certe letture polemiche non rendono giustizia al lavoro delle associazioni di categoria né alle migliaia di imprese artigiane che quotidianamente contribuiscono a portare nel mondo il valore del Made in Italy agroalimentare. Valorizzare queste eccellenze significa riconoscere il lavoro, la professionalità e la tradizione dei nostri territori, mentre trasformarle in polemica giornalistica non rappresenta un servizio utile né all’informazione né al Paese.
