Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Gisella Naturale ha presentato oggi in Senato un’interpellanza per denunciare la grave crisi che sta attraversando il settore risicolo italiano, sottolineando come sia necessaria una posizione più incisiva del nostro Paese per tutelare questo comparto strategico.
L’Italia rappresenta il 55% della produzione europea di riso, un dato che evidenzia l’importanza cruciale di questo settore per l’agricoltura nazionale. La risicoltura italiana sostiene migliaia di aziende agricole e intere economie territoriali, contribuendo inoltre alla gestione ambientale di vaste aree del territorio nazionale.
Tuttavia, la filiera risicola si trova attualmente sotto forte pressione a causa di una concorrenza sleale proveniente dall’estero. Secondo quanto evidenziato dalla senatrice Naturale, oltre il 60% dei consumi europei di riso viene coperto da produzioni extra-europee che spesso non rispettano gli stessi rigorosi standard produttivi, ambientali e socioeconomici imposti agli agricoltori italiani.
La situazione risulta particolarmente critica se si considerano i dati forniti dall’Ente nazionale risi: più della metà delle importazioni extraeuropee entra nel mercato continentale senza essere soggetta a dazi. Questa condizione ha provocato un crollo delle quotazioni del riso, che si sono dimezzate rispetto all’anno precedente, mettendo in seria difficoltà finanziaria le aziende agricole italiane.
Un ulteriore elemento di criticità è rappresentato dall’inadeguatezza degli strumenti di controllo attualmente in uso. Gli strumenti doganali e le clausole di salvaguardia si rivelano spesso insufficienti e intervengono con ritardo, quando il danno economico per il settore è già stato prodotto.
Per affrontare questa emergenza, la senatrice del M5S richiede un cambio di strategia decisivo. L’Italia deve farsi promotrice nelle sedi europee del pieno rispetto del principio di reciprocità negli scambi commerciali, poiché non è sostenibile che agli agricoltori italiani vengano imposti standard elevati mentre sul mercato arrivano prodotti realizzati seguendo regolamentazioni completamente diverse.
Le proposte includono il rafforzamento dei controlli e della tracciabilità delle importazioni, con particolare attenzione al prodotto confezionato che attualmente sfugge in parte ai sistemi di monitoraggio. È inoltre necessario promuovere accordi di filiera e implementare strumenti di stabilizzazione del reddito che possano garantire una remunerazione equa ai produttori di riso.
La tutela della risicoltura italiana non rappresenta solamente una questione settoriale, ma costituisce una scelta strategica che coinvolge aspetti fondamentali come la sicurezza alimentare, l’economia dei territori rurali e la preservazione del paesaggio agricolo nazionale, elementi che caratterizzano l’identità e il patrimonio del nostro Paese.
