Di Luca Franceschi
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Augusta Montaruli, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, interviene sulla questione della composizione della giuria chiamata a giudicare il referendum sulla riforma della giustizia. La parlamentare esprime forti critiche nei confronti di quella che definisce una situazione inaccettabile dal punto di vista democratico e istituzionale.
Montaruli mette in discussione la legittimità della presenza, tra i giudici, di magistrati che hanno già assunto una posizione esplicita a favore del no alla riforma. Secondo la deputata di FdI, è anomalo che persone che si sono già pronunciate pubblicamente contro il referendum siano chiamate a giudicare questioni sollevate dal comitato per il no. La politica sottolinea come questa situazione generi preoccupazione e disapprovazione nell’opinione pubblica.
La richiesta di Montaruli è univoca: istituzioni e magistratura devono garantire una giustizia effettivamente imparziale, con giudici davvero terzi che rispettino il principio fondamentale di astenersi quando hanno già assunto posizioni chiare su temi specifici. Secondo la vice capogruppo, questo rappresenterebbe un comportamento consono a una democrazia moderna e consapevole.
Montaruli conclude il suo intervento richiamando all’appuntamento referendario del 22 e 23 marzo, invitando gli elettori a votare sì per porre fine a quello che definisce un “cortocircuito” incompatibile con i valori e le pratiche di una nazione democratica.
