Di Luca Franceschi
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Lo schieramento del SI ha rivelato ieri alla Camera dei Deputati il suo reale obiettivo e il vero volto della coalizione: uno schieramento trasversale che persegue l’impunità per i politici e i potenti, attaccando deliberatamente l’indipendenza della magistratura italiana.
La destra, insieme ai centristi di Azione di Calenda e Italia Viva, ha votato per negare l’autorizzazione al sequestro della corrispondenza di Francesco Saverio Romano, parlamentare di Noi Moderati che è attualmente indagato per concorso in corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio e turbata libertà degli incanti. Si tratta di una turbativa d’asta che rappresenta un reato grave nel nostro ordinamento giuridico.
I magistrati della Procura di Palermo, impegnati in delicate indagini sulla malasanità in Sicilia, non potranno così avere accesso a email, messaggi e dati personali del deputato, vedendosi negati strumenti investigativi fondamentali per il loro lavoro.
Questi sono coloro che chiedono ai cittadini di votare SI alla prossima consultazione referendaria.
Di fronte a questa scelta politica, la risposta deve essere netta e consapevole. Contro la corruzione e le mafie si vota NO.
