Di Luca Franceschi
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Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia, ha diffuso una dichiarazione in cui ripercorre la memoria di Sergio Ramelli, il giovane militante ucciso durante gli anni di violenza politica che hanno caratterizzato la storia italiana. Nel suo intervento, De Corato esprime un pensiero commosso verso la famiglia della vittima e verso quanti hanno conservato nel tempo il ricordo di questa tragedia con dignità e rispetto.
La morte di Sergio Ramelli rappresenta, secondo il deputato, una delle pagine più drammatiche della storia nazionale: quella di un ragazzo colpito brutalmente a causa delle proprie convinzioni politiche, in un’epoca in cui l’odio ideologico aveva sostituito il confronto democratico. A più di cinquant’anni da quei fatti, il dovere della memoria assume un significato che va oltre le divisioni politiche e si rivolge a tutti coloro che credono nei valori della libertà, del pluralismo e del rispetto della dignità umana.
De Corato sottolinea come la trasformazione del pensiero diverso in motivo di violenza e sopraffazione rappresenti una ferita che colpisce l’intera comunità civile. Per questo motivo, ricordare Sergio Ramelli significa riaffermare un principio essenziale per ogni democrazia: le idee si contrastano attraverso altre idee, mai attraverso atti di violenza.
Il deputato evidenzia che la vicenda di Ramelli rimane un insegnamento rilevante anche nel presente, richiamando alla responsabilità collettiva e alla necessità di trasmettere alle generazioni più giovani l’importanza del confronto civile e costruttivo.
De Corato conclude affermando che la memoria di Sergio deve essere onorata senza rancore, senza desiderio di vendetta e senza strumentalizzazioni, ma con la determinazione di garantire che nessun cittadino sia mai più aggredito o emarginato per le proprie opinioni. Commemorare Sergio Ramelli significa quindi difendere la libertà, preservare la verità storica e respingere categoricamente ogni forma di fanatismo politico.
