Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, denuncia l’assenza di misure concrete nel Collegato alla Manovra finanziaria per affrontare il problema del caro energia e dei carburanti. Secondo l’esponente dei Verdi, si tratta di un grave fallimento della politica energetica del governo Meloni, che continua a ignorare le difficoltà economiche affrontate da famiglie e imprese alle prese con bollette elevate.
I dati relativi alle forniture energetiche rivelano una crescente dipendenza dagli Stati Uniti. Nel 2025, gli USA di Trump si sono posizionati come primo fornitore di GNL dell’Italia con una quota che raggiunge il 45% del totale importato. Una tendenza che Bonelli attribuisce direttamente alle scelte del governo italiano e alla sua accondiscendenza verso le richieste dell’amministrazione Trump.
Parallelamente, prosegue l’analisi critica, continua il blocco della transizione energetica nel Paese. Gli impianti di rinnovabili autorizzati hanno subito un calo di quasi il 30% nel 2025, mentre il numero dei nuovi progetti sottoposti a valutazione di impatto ambientale ha registrato un crollo del 75%. Bonelli sottolinea come questa strada sia l’unica in grado di garantire all’Italia autonomia energetica e la riduzione delle bollette.
Secondo il deputato di Europa Verde, i risultati di questa politica energetica sono evidenti: cittadini e realtà produttive hanno subito un salasso economico considerevole, mentre le grandi società operanti nel settore petrolifero e del gas hanno conseguito profitti che superano i 70 miliardi di euro.
Bonelli conclude la sua riflessione richiamando l’attenzione sulla dimensione geopolitica della questione energetica. La guerra in Iran, il blocco dello Stretto di Hormuz e le crescenti tensioni internazionali dimostrano come petrolio e gas rimangono al centro dei conflitti globali. Mantenere una dipendenza dal gas, sostiene Bonelli, espone il nostro Paese a nuove crisi energetiche e a ulteriori aumenti dei prezzi.
