(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’opinione pubblica italiana aveva già dimostrato negli ultimi anni una forte contrarietà a qualsiasi tipo di intervento militare, e questo atteggiamento si conferma anche per l’attacco delle forze americane e israeliane all’Iran. Nonostante in passato gli italiani si fossero espressi in maniera molto critica nei confronti del regime degli Ayatollah manifestando solidarietà con il popolo iraniano, oggi la maggioranza non approva il bombardamento in atto. Emerge una diffusa richiesta di condanna degli attacchi, mentre la scelta del Governo di stigmatizzare principalmente la risposta iraniana è in linea con una posizione minoritaria.
Malgrado la bocciatura del conflitto, gli italiani intravedono la possibilità di qualche risvolto positivo per l’Iran. 4 su 10 ritengono che si possa arrivare a un cambio di regime, altrettanti invece pensano il contrario. Ma sono pochi a credere che l’attuale sistema di potere rimanga intatto e ancora meno quelli che prevedono l’instaurazione di un governo democratico. Una soluzione di mezzo, quindi, è ritenuta la più plausibile. Le conseguenze del conflitto destano forti apprensioni nel nostro Paese, facendo trasparire una nota di cinismo: al primo posto tra le preoccupazioni figura la questione energetica che supera i sentimenti di solidarietà con il popolo iraniano per le perdite e le sofferenze che stanno avendo. Il drammatico susseguirsi di nuovi fronti militari sta dunque rafforzando il sentimento pacifista degli italiani, contrari di principio e allarmati dalle ripercussioni che i conflitti potranno avere sulla loro situazione.
Italiani prevalentemente critici nei confronti dell’attacco Usa-Israele sull’Iran. Mentre tra gli elettori di opposizione
la bocciatura è netta, nel centrodestra 1 su 2 lo approva.

L’opinione pubblica spinge per una condanna da parte del Governo italiano dei bombardamenti dell’Iran.
Nel centrodestra viene caldeggiata una posizione neutra



