(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Presunto inquinamento nel cantiere della nuova sede municipale del Comune di Peio
Premesso che:
• l’Amministrazione comunale di Peio ha avviato i lavori per la realizzazione dell’edificio destinato ad ospitare la nuova sede municipale con i relativi uffici e servizi;
• i lavori, sospesi durante il periodo invernale, sono stati ripresi nei giorni scorsi;
• durante le operazioni di scavo per la realizzazione dell’opera sarebbe emersa la presenza di un’area interessata da gasolio proveniente da una cisterna collocata in una proprietà privata confinante con il cantiere;
• i lavori risultano attualmente sospesi per consentire gli interventi di bonifica del terreno interessato, bonifica che risulterebbe sostenuta economicamente dall’Amministrazione comunale di Peio, nonostante le presunte responsabilità dell’inquinamento siano attribuite a soggetti privati;
• secondo quanto appreso, l’Amministrazione comunale starebbe inoltre valutando una modifica progettuale che consentirebbe la realizzazione di un garage interrato a servizio del privato, con conseguente eliminazione di posti auto pubblici precedentemente previsti nel progetto approvato e messo a gara;
• ritengo sia importante fare chiarezza sulle procedure adottate per la bonifica del terreno e circa le motivazioni che hanno portato a sostenere con risorse pubbliche costi che ammonterebbero a oltre 50.000 euro;
tutto ciò premesso
si interroga il Presidente della Provincia per sapere:
1. se la Provincia sia a conoscenza della situazione descritta relativa al presunto inquinamento nel cantiere della nuova sede municipale del Comune di Peio;
2. se intenda verificare se siano state correttamente attivate le procedure previste dalla normativa vigente in materia di bonifica di siti contaminati;
3. su chi ritenga debbano gravare i costi degli interventi di bonifica;
4. se risulti conforme alla normativa vigente l’eventuale sostenimento delle spese di bonifica da parte dell’Amministrazione comunale in presenza di un presunto responsabile privato;
5. se la Provincia sia a conoscenza di eventuali modifiche al progetto originario dell’opera pubblica e se tali modifiche risultino compatibili con le procedure di appalto e con l’interesse pubblico.
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Lucia Coppola
consigliera provinciale/regionale
Alleanza Verdi e Sinistra
