(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Roma, 9 marzo. “Andiamo verso il record del prezzo del petrolio da 4 anni a questa parte e del gas da 3 anni, in pratica dal precedente dell’esplosione del conflitto tra Ucraina e Russia. Il gas, al TTF di Amsterdam, al momento è raddoppiato rispetto al giorno precedente l’attacco all’Iran. Il diesel è ai massimi da luglio 2022.
Tutto questo impatta su un’economia italiana a cui il Governo Meloni ha già inflitto tre anni di crescita zero, tre anni di crollo della produzione industriale e tre anni di record della pressione fiscale, anche grazie ai molteplici aumenti delle accise decisi dal 2023 a oggi, sia sulla benzina sia sul gasolio.
Il Paese non può aspettare i tempi di un Esecutivo delle tasse, che sforna provvedimenti, come il recente Dl bollette, che dopo mezz’ora sono già annullati e superati dagli eventi. Qui adesso servono misure shock, come un taglio delle accise e una vera, sostanziosa e integrale redistribuzione dei maggiori introiti fiscali che il Governo sta mettendo in cassa.
Non bastano gli inganni dell’ultimo Dl bollette: alla luce delle ultime fiammate dei prezzi, il taglio del bonus elettrico straordinario da 200 a 115 euro l’anno per le famiglie più vulnerabili grida vendetta. Non basta legiferare riconoscendo un minibonus di qua, che poi viene più che fagocitato da incrementi di là.
Non bastano i pannicelli caldi che dovrebbero servire a Giorgetti per centrare obiettivi contabili, come la riduzione del deficit sotto il 3% del Pil, che però il Governo neanche riesce a conseguire, visto che la sua insensata strategia rigorista-contabile ha talmente depresso la crescita da aver fatto sballare tutti gli altri parametri. E’ un Governo delle tasse che non è in grado”.
Lo comunicano i parlamentari M5S delle Commissioni bilancio e finanze di Camera e Senato.
