(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Stiamo registrando fiammate dei prezzi di petrolio e gas che rischiano di mettere in ginocchio l’economia italiana, già sfibrata da tre anni di crescita zero, tre anni di calo della produzione industriale e tre anni di pressione fiscale record.
Il gas in questo momento sta facendo segnare un +100% rispetto al giorno prima dell’attacco all’Iran.
Il petrolio ha superato i 100 dollari al barile, con un aumento nell’ordine del +40%.
Le conseguenze in termini di inflazione, consumi e crescita economica rischiano di essere devastanti.
Già adesso ad alcune pompe il diesel ha sforato i due euro.
È necessario un taglio delle accise sui carburanti, correggendo immediatamente quanto deciso nell’ultima Manovra, che ha aumentato le accise sul gasolio.
Cominciamo a preoccuparci e a pensare che Giorgia Meloni sia stata sostituita con una sosia, rivedendo i video con cui sui social inveiva dalla sua macchina contro le accise mentre adesso è il suo stesso Governo il principale responsabile dell’aumento di prezzi dell’energia, dopo aver cancellato i precedenti sconti sulle accise sulla benzina, aver aumentato le accise sul gasolio e aver impiccato l’Italia alle prevalenti e costosissime forniture di gas naturale liquefatto americano.
Lo comunica in una nota Luca Pirondini, presidente dei senatori M5S.
