Di Luca Franceschi
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Vivere sotto i riflettori può influenzare profondamente il vissuto di una persona. Quando l’attenzione mediatica si concentra su una famiglia felice, composta da genitori e tre bambini, la cui “colpa” è stata scegliere uno stile di vita diverso dalla norma, il risultato è che quei minori vengono privati della possibilità di un futuro sereno. Bambini che potrebbero essere figli di qualsiasi famiglia italiana.
Da madre, sorge spontaneo porsi una domanda fondamentale: quale dovrebbe essere il ruolo di un giudice se non quello di tutelare la famiglia e preservare la genitorialità? Non dovrebbe avere la responsabilità di contribuire alla ricomposizione del nucleo familiare, cercando anche soluzioni correttive che possano riconciliare i genitori con i figli?
La situazione assume contorni drammatici. Tre minori innocenti sono stati separati violentemente prima dal padre e successivamente anche dalla madre. Una vicenda che appare come una tragedia familiare, dove invece di proteggere il diritto alla convivenza familiare, il sistema giudiziario ha operato una disgregazione del nucleo.
Il paese intero dovrebbe stringersi attorno a questa famiglia. C’è la speranza che il Tribunale possa riconsiderare le proprie decisioni e intraprendere un percorso che consenta il naturale ricongiungersi del nucleo familiare. Una situazione che rappresenta una vera vergogna per un ordinamento che dovrebbe tutelare la famiglia anziché distruggerla in modo disumano.
Queste le considerazioni espresse dalla senatrice di Fratelli d’Italia Domenica Spinelli sulla vicenda.
